Scheda - Therazad
(Schede aggiornate una volta al giorno)
Therazad
Casata: D`vir
Razza: DEMONI
Sesso: Maschio
Dettagli Scheda
Descr. fisica: Therazad conserva ancora l’eleganza aristocratica e la bellezza severa della propria stirpe drow, ma ciò che resta della sua origine è ormai solo un riflesso distante, una memoria raffinata deformata da una metamorfosi ben più oscura. La creatura che oggi porta il suo nome non appartiene più pienamente né al mondo mortale né alle profondità che gli diedero i natali: è qualcosa di riscritto, piegato e riplasmato attraverso una corruzione sottile, sensuale e innaturale. In lui, la dannazione non ha distrutto la bellezza; l’ha affinata, trasformandola in uno strumento più pericoloso.
La sua pelle mantiene il colore dell’ossidiana viva, nera, profonda, assoluta. Non è più la superficie levigata di un puro drow, ma qualcosa di simile a roccia vulcanica antica, forgiata nel cuore di abissi infernali. La luce non vi si riflette realmente: viene assorbita, soffocata. Solo quando bagliori più intensi ne sfiorano i contorni emergono sottili venature violacee, simili a crepe percorse da energia corrotta o cicatrici mai del tutto guarite.
Alto circa un metro e settanta, Therazad conserva proporzioni armoniose, quasi seducenti. A uno sguardo distratto potrebbe sembrare slanciato, persino delicato, ma l’illusione svanisce quando la sua vera natura si manifesta. Il suo corpo supera i centoquaranta chilogrammi, una massa innaturale dovuta alla densità necroplasmatica che permea ogni sua fibra. Cammina con grazia sinuosa, controllata, quasi sensuale, ma dietro quella fluidità si cela il peso opprimente di qualcosa che appartiene più all’abisso che alla carne mortale.
I suoi capelli, lunghi e candidi, ricadono oltre le spalle come seta di ragno. Il loro bianco innaturale, simile ai filamenti di una ragnatela antica, crea un contrasto disturbante con la pelle oscura, amplificando il fascino blasfemo della sua figura.
Il volto conserva lineamenti affilati, nobili e severi: zigomi alti, naso dritto, labbra sottili spesso piegate in sorrisi lenti e ambigui, più simili a promesse peccaminose che a reale cordialità. Gli occhi, rossi come sangue rappreso, rappresentano il tratto più inquietante del suo essere. In essi non vive rabbia, ma desiderio lucido: fame, seduzione, manipolazione. Il suo sguardo non aggredisce. Insinua. Analizza. Corrompe. Therazad non domina con brutalità: preferisce offrire piacere, tentazione e vizio, conducendo lentamente verso la rovina con elegante crudeltà.
La sua pelle mantiene il colore dell’ossidiana viva, nera, profonda, assoluta. Non è più la superficie levigata di un puro drow, ma qualcosa di simile a roccia vulcanica antica, forgiata nel cuore di abissi infernali. La luce non vi si riflette realmente: viene assorbita, soffocata. Solo quando bagliori più intensi ne sfiorano i contorni emergono sottili venature violacee, simili a crepe percorse da energia corrotta o cicatrici mai del tutto guarite.
Alto circa un metro e settanta, Therazad conserva proporzioni armoniose, quasi seducenti. A uno sguardo distratto potrebbe sembrare slanciato, persino delicato, ma l’illusione svanisce quando la sua vera natura si manifesta. Il suo corpo supera i centoquaranta chilogrammi, una massa innaturale dovuta alla densità necroplasmatica che permea ogni sua fibra. Cammina con grazia sinuosa, controllata, quasi sensuale, ma dietro quella fluidità si cela il peso opprimente di qualcosa che appartiene più all’abisso che alla carne mortale.
I suoi capelli, lunghi e candidi, ricadono oltre le spalle come seta di ragno. Il loro bianco innaturale, simile ai filamenti di una ragnatela antica, crea un contrasto disturbante con la pelle oscura, amplificando il fascino blasfemo della sua figura.
Il volto conserva lineamenti affilati, nobili e severi: zigomi alti, naso dritto, labbra sottili spesso piegate in sorrisi lenti e ambigui, più simili a promesse peccaminose che a reale cordialità. Gli occhi, rossi come sangue rappreso, rappresentano il tratto più inquietante del suo essere. In essi non vive rabbia, ma desiderio lucido: fame, seduzione, manipolazione. Il suo sguardo non aggredisce. Insinua. Analizza. Corrompe. Therazad non domina con brutalità: preferisce offrire piacere, tentazione e vizio, conducendo lentamente verso la rovina con elegante crudeltà.
Genetliaco: 18 Dicembre
Cittadinanza: Apolide
Allineamento: NEGATIVO
Capo Clan: ---
Parentele: Ayweth, madre. Matrona.
Passatempo: Note in Baule.
A LOT dal: 1 Marzo 2026
Ultima Gilda: nessuna
Razza attuale dal: 2 Maggio 2026
Statistiche
Forza: 6/15
Mente: 6/15
Destrezza: 7/15
Carisma: 358,03
Araldica: CITTAD. EMERITO
Ultimo aggiornamento: 2026-06-29 07:42:46
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