Oltre l`Armatura a Piastre: il peso delle battaglie invisibili.
Aperta da Dragone · ultima attività 09/10/2026 15:15 · 23 risposte · dati generati il 24/10/2026 22:14
Cari Amici Lottiani,
frequento questo Granducato da ormai 23 anni. Per più di due decenni abbiamo condiviso storie di Magia, Draghi, Fede, Cavalieri di Luce ed Oscurità e armature splendenti indossate per affrontare i propri nemici o difendere i più deboli.
Oggi però vi scrivo per parlarvi di un'altra armatura. Quella invisibile che molti di noi, come uomini, indossiamo ogni mattina alla luce del sole. Una corazza fatta di orgoglio, di silenzi obbligati e del dovere sociale di "fare i forti" a tutti i costi.
Ma dietro quell'acciaio apparentemente indistruttibile e dietro i sorrisi più pronti, spesso si cela un'oscurità profonda: la battaglia silenziosa contro la depressione.
Un mostro dell'anima che divora da dentro mentre fuori mostriamo la nostra facciata più fiera.
Ho cercato di tradurre questa riflessione in parole, musica e immagini con il brano "L'Oscura Signora". È un tributo a chiunque abbia combattuto nel buio e ne sia uscito vincitore o sconfitto, personalmente ad un amico che non potrò più veder sorridere e un promemoria per tutti: deporre le armi e chiedere aiuto non è un segno di resa o di debolezza, ma l'atto di massimo coraggio di cui a volte abbiamo bisogno per sopravvivere.
Vi invito a guardare il video che vi lascio in link qui sotto e a unirvi a questa cordata benefica di sensibilizzazione. Aiutatemi a far girare questo messaggio sia dentro che fuori dal Granducato. Perché nessun cavaliere dovrebbe essere costretto a combattere il proprio demone in totale solitudine.
Non siamo soli.
Grazie per il vostro tempo e il vostro supporto.
Canzone stupenda!
<3
Bravissimo, purtroppo la depressione è qualcosa di assolutamente difficile da gestire e anche chiedere aiuto o cercare una mano tesa alle volte risulta essere veramente difficile...agli uomini viene insegnato ad essere forti.... quanto è vero..
<3
Bravissimo, purtroppo la depressione è qualcosa di assolutamente difficile da gestire e anche chiedere aiuto o cercare una mano tesa alle volte risulta essere veramente difficile...agli uomini viene insegnato ad essere forti.... quanto è vero..
L'importante per me è che il messaggio arrivi,
grazie mille.
L'oscura signora ti prende per non lasciati più, ma se ci riesci sei un "grande"
Il sorriso, per celarla, spesso è amaro e solo chi ci è passato lo riconosce
grazie
Grazie per la tua condivisione.
Le immagini del tuo amico sono bellissime, davvero.
Dobbiamo batterci contro la società capitalista e patriarcale anche per questo.
-Nem-
Cayena ha scritto:
L'oscura signora ti prende per non lasciati più, ma se ci riesci sei un "grande"
Il sorriso, per celarla, spesso è amaro e solo chi ci è passato lo riconosce
grazie
Il ricordo è una nota dolce in quel sorriso amaro, e sono ogni giorno felice di poterla sentire.
Grazie a te.
Neomisia ha scritto:
Grazie per la tua condivisione.
Le immagini del tuo amico sono bellissime, davvero.
Dobbiamo batterci contro la società capitalista e patriarcale anche per questo.
-Nem-
Hai ragione, per questo motivo ho dato vita a qualcosa che si possa vedere, sentire, perchè combattere gli stereotipi è un primo ma importantissimo passo.
Grazie per le tue parole.
<3
A volte si ha bisogno anche di nascondersi, in un mondo virtuale perchè la realtà è difficile da affrontare...
E' difficile rendersi conto di aver bisogno e ancora di più, chiederlo.
Personalmente, non negherò mai gioco o una parola in off a nessuno, perchè non sai mai cosa sta affrontando dall'altra parte la persona con cui stai interagendo.
Il tuo video è molto bello e anche la tua voglia di sensibilizzare un argomento così profondo la trovo una cosa che ti fa onore. Perchè anche per chi resta, ci deve essere una elaborazione di se stessi non indifferente.
Il messaggio a me è arrivato e lo condivido sicuramente per sensibilizzare l'argomento.
Deeltaa ha scritto:
<3
A volte si ha bisogno anche di nascondersi, in un mondo virtuale perchè la realtà è difficile da affrontare...
E' difficile rendersi conto di aver bisogno e ancora di più, chiederlo.
Personalmente, non negherò mai gioco o una parola in off a nessuno, perchè non sai mai cosa sta affrontando dall'altra parte la persona con cui stai interagendo.
Il tuo video è molto bello e anche la tua voglia di sensibilizzare un argomento così profondo la trovo una cosa che ti fa onore. Perchè anche per chi resta, ci deve essere una elaborazione di se stessi non indifferente.
Il messaggio a me è arrivato e lo condivido sicuramente per sensibilizzare l'argomento.
Grazie, per la condivisione e per il commento apprezzatissimo.
Ciao, ti parla una persona borderline con depressione maggiore anti conservativa che questa battaglia la vive da sempre e sì, è una battaglia, silenziosa e straziante, che non da tregua e non fa riprendere fiato.
Gli anni sono fatti di mesi, di giorni, di ore, di minuti, di secondi e di istanti che, quando si sta bene, scivolano come un soffio ma quando si è ostaggio del dolore si dilatano e si fanno pesanti come macigni tra lacrime, panico e una morte del cuore che risucchia tutto l'amore che da colore alla vita.
Siamo fantasmi nascosti dietro maschere di sorrisi forzati, non viviamo la socialità ma la simuliamo, come attori che mettono scena una parte, per cercare, almeno così, di rubare un granello impalpabile di quella sensazione che è l'umanità del cui calore siamo stati privati. Come chi muore di sete cerca di strappare una goccia dalla foglia.
Non ci siamo più, non vogliamo più esserci, perché il mondo di molti è fatto delle gioie e dei dolori della vita, il nostro è fatto solo di un dolore che non può essere lenito attraverso la comprensione di chi ci sta attorno.
Grazie per il tuo messaggio, bisogna parlare di questi temi e parlarne tanto, perché parlarne e capire è la forma più vicina all abbraccio che una persona con questa malattia può sperimentare.
Grazie
Gli anni sono fatti di mesi, di giorni, di ore, di minuti, di secondi e di istanti che, quando si sta bene, scivolano come un soffio ma quando si è ostaggio del dolore si dilatano e si fanno pesanti come macigni tra lacrime, panico e una morte del cuore che risucchia tutto l'amore che da colore alla vita.
Siamo fantasmi nascosti dietro maschere di sorrisi forzati, non viviamo la socialità ma la simuliamo, come attori che mettono scena una parte, per cercare, almeno così, di rubare un granello impalpabile di quella sensazione che è l'umanità del cui calore siamo stati privati. Come chi muore di sete cerca di strappare una goccia dalla foglia.
Non ci siamo più, non vogliamo più esserci, perché il mondo di molti è fatto delle gioie e dei dolori della vita, il nostro è fatto solo di un dolore che non può essere lenito attraverso la comprensione di chi ci sta attorno.
Grazie per il tuo messaggio, bisogna parlare di questi temi e parlarne tanto, perché parlarne e capire è la forma più vicina all abbraccio che una persona con questa malattia può sperimentare.
Grazie
Bellissimo pensiero.
Sono temi importanti, che vanno trattati per sdoganare ogni falsa vergogna e ogni pudore in chi teme di risultare inadeguato. Ma sempre con estremo garbo, delicatezza e senza giudizio.
Sono temi importanti, che vanno trattati per sdoganare ogni falsa vergogna e ogni pudore in chi teme di risultare inadeguato. Ma sempre con estremo garbo, delicatezza e senza giudizio.
Grazie della condivisione Dragone.
È sempre estremamente importante parlare di questi temi apertamente, senza vergogna, ma anzi con grande coraggio e sensibilità.
Io ho perso due amici così, divorati dal terrore di essere fragili, schiacciati dal giudizio e dalla velocità della nostra società.
L'educazione sessuo-affettiva è la grande assente tra le materie che dovrebbero formare i ragazzi le ragazze di domani. Come d'altronde lo fu per noi a suo tempo e che oggi ne siamo vittime consapevoli, chi più chi meno.
So cosa si prova quando un amico ci lascia così.
Non ci sono riti per le perdite, ma a volte, anche nel dolore, ci si accorge che la vita è meravigliosa, se si ha il coraggio di comprenderlo.
Grazie ancora.
👏👏👏
Pensiero davvero bello e che fa molto riflettere. Non si è soli, bisogna invece far vedere quello
che c'è oltre la corazza. Un pianto e un abbraccio di una persona cara possono aiutare,
possono far star meglio. Nessuno deve restar solo e nessuno deve essere mai giudicato.
Preferisco non vedere il video (non volermene, mi conosco e meglio tenere a bada i feels) ma davvero un bellissimo pensiero che comprendo e condivido.
Ho cercato più volte aiuto per problemi simili ma è difficile ottenerne di vero ed è pure difficile cercarlo qualche volta: ma questo mese inizio le cure. Un abbraccio a chiunque abbia quei pensieri. A volte in contesti ludici come questi ci si scanna, ce le si dice e non nego di essere tipo con la F pronta: ma per chiunque abbia voglia di due chiacchere o una role per distrarsi dai brutti pensieri la posta corva resta aperta.
Davvero non so cosa dire, ringrazio tutti voi sinceramente per l'apertura, per la delicatezza e consapevolezza con cui state rispondendo. È molto bello vedere che questa comunity si rivela davvero essere una grande famiglia nei momenti importanti.
Ho un amico che ne soffre, gli sto sempre vicino, è vero, fa il forte, ma dietro i suoi occhi vedo sempre una patina di tristezza....
Non sei solo, nessuno lo è <3
... chi molla!
Fa riflettere...
La si vive in modi diversi perché l'oscura signora è come l'ombra, una proiezione scura diversa per ciascuno... Ma una cosa non cambia. Maggiore è la luce che ci può circondare, più definiti saranno i suoi contorni, e mentre qualcuno la vedrà più piccola, altri la vedranno più nera. Sembra una frase retorica ma per chi ci vive è un pensiero fisso, per questo ci sentiamo più a nostro agio nella penombra, perché la rende sfocata, la uniforma al mondo, crediamo sia meno forte e non ci accorgiamo le lentamente ci inghiotte.
Proprio qui entrano in gioco quelle persone che a volte portano luce, a volte semplicemente accettano di condividere l'oscurità, riempiendola, e che anche nel silenzio non ci fanno sentire soli... Ci possiamo sentire soli, c'è lo raccontiamo perché parlarne fa male, lei ci punisce, ma non lo siamo, è una signora bugiarda e possessiva, non lo siamo davvero... E chi guarda quello che è successo qui, tra persone che hanno condiviso un pensiero o un'esperienza, può vederlo chiaramente.
Ancora grazie mille a tutti.
Proprio qui entrano in gioco quelle persone che a volte portano luce, a volte semplicemente accettano di condividere l'oscurità, riempiendola, e che anche nel silenzio non ci fanno sentire soli... Ci possiamo sentire soli, c'è lo raccontiamo perché parlarne fa male, lei ci punisce, ma non lo siamo, è una signora bugiarda e possessiva, non lo siamo davvero... E chi guarda quello che è successo qui, tra persone che hanno condiviso un pensiero o un'esperienza, può vederlo chiaramente.
Ancora grazie mille a tutti.
Grazie per la condivisione e per aver trattato questo tema in questo spazio, non può che far bene alla nostra community
Più il sorriso è grande, più ha qualcosa da nascondere dietro.
Grazie, sia dalla parte di chi combatte, sia da quella di chi aiuta ad uscirne.
Grazie, sia dalla parte di chi combatte, sia da quella di chi aiuta ad uscirne.
Purtroppo, in un mondo come il nostro, sempre più crudele, sempre più rapido, sempre più performante, non c'è tempo per fermarsi.
Per riflettere. Per capire.
C'è solo il giudizio.
Per riflettere. Per capire.
C'è solo il giudizio.
Nella vita vera, fuori da uno schermo, come dentro, ad uno schermo.
Le persone non si rendono conto di chi c'è dietro, a uno schermo, a un sorriso. Cosa c'è dietro a certe parole.
Le persone non si rendono conto che chi hai "davanti" magari ha passato traumi e dolori indicibili per cui, semplicemente, cerca difesa in tutti i modi che conosce.
Io ho fatto terapia per tre anni, per gravi problemi personali. Motivi per cui sì, è c'entrato anche il gioco, il GDR (Lot, come tante altre land).
Ho lasciato passare alcuni giorni, prima di pensare o meno se condividere questi miei pensieri.
E quello che posso dire, è che non bisognerebbe fermarsi a giudicare chi hai davanti.
Che bisognerebbe comunque pensare "se lo facessero a me, come mi sentirei?". Perché siamo ormai tutti egoriferiti. Siamo tutti i protagonisti delle nostre esistenze, credendo che tutto possa passare oltre.
Ma riuscire a dire, ad ammettere, che c'è bisogno di un aiuto, di una parola di conforto, di un po' di comprensione, e non di giudizio becero e di prese in giro che, in un modo o nell'altro, arrivano fino al destinatario, feriscono.
Perché la filosofia mia, del "e sti cazzi" vale, fino a un certo punto. Perché a prescindere, dietro a uno schermo, non so chi ho. Ed essere gentili, verso il prossimo, non è mai sbagliato.
Chiedere aiuto, aver bisogno di comprensione, essere accanto, anche in silenzio, a chi ti sfiora con gentilezza, è l'atto più generoso che si possa fare.
Dovremmo ricordarci tutti che oltre a uno schermo, oltre alle maschere che portiamo ogni giorno, qualcuno ha solo bisogno anche di un minuscolo "come stai?" di cuore.
Il piccolo bisogno, per una volta, di essere visto, davvero. E di sentire quella scintilla di calore, in mezzo a un mondo che ormai è sempre più distante e freddo.
Un abbraccio, a te che hai letto fino a quest'ultima riga, chiunque tu sia.
Un abbraccio