La Corte Dell`Orso riapre i battenti

Aperta da Anonimo · ultima attività 10/10/2026 07:39 · 12 risposte · dati generati il 24/10/2026 22:14

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Anonimo apertura #1 · 07/10/2026 10:50
Che la Luna guidi sempre i passi dei trovatelli che bazzicano i vicoli del Ducato dell'Augusto Conte Petrus.

Gli sbarbatelli più sfortunati, quelli che non riescono a trovare giusta dimora all'orfanotrofio di Ca' de Bassi, quelli che da esso scappano, quelli che la Strada non riesce ad aiutare del tutto.

A tutti costoro, se sapete leggere queste righe, invito a sbirciare a Ca' de Bassi e seguire i gattini che vi dimorano, essi vi condurranno alla Corte, lì incontrerete un altro animale, un Orso che vi sfamerà e vi aiuterà. A coloro che non sanno leggere, diffondete loro via parola.

Qualche mese fa, alcuni sono giunti e sono stati aiutati, chiedete pure alla Strada, che sempre quest'Orso ringrazia.

La Corte dell'Orso è aperta anche a quegli avventurieri rispettosi e curiosi di camminare tra i vicoli, tra i cortili delle vecchie case, le piccole piazze dove si ciarla, si spiffera, si annusa, si gioca e ci si scambia strette di mano. Anche costoro sono giunti in passato, e di rilievo oserei dire.

A presto.

Un Orso di quartiere.
Furcas Umani #2 · 07/10/2026 11:42

Che la Luna vegli sui trovatelli, dunque, e che i gattini sappiano ancora distinguere una tana da una trappola.



Ma sappiate Orso che, oltre i vicoli e le corti, là dove la luce si fa esitante e l’ombra non ha ancora deciso se inghiottire o custodire, erra una fratellanza di confine: uomini e donne sospesi tra il chiarore e la tenebra, tra ciò che viene ricordato e ciò che è stato consegnato alla damnatio memoriae: Il Sodalizio del Pianto e dei Rovi.


Essa insegna oltre i sentieri battuti, dove le mappe diventano menzogne e soltanto i passi conoscono la via. E ai cavalieri colpiti dalla damnatio memoriae, quelli cui il tempo ha strappato il nome ma non ancora l’anima, insegna l’arte più ingrata e più necessaria: domare il fuoco della dannazione senza lasciarsene divorare.


Poiché non ogni fiamma è luce, né ogni ombra è perdizione. Talvolta è proprio nel confine fra le due che si nasconde la lezione che nessun orfanotrofio, nessuna Corte e nessuna Strada può insegnare.

Quanto all’Orso, gli si riconosca il merito di sfamare i viventi.


 La fratellanza, più modestamente, si occupa di insegnare ai dannati come non diventare cenere.

E se mai i gattini dovessero condurre qualcuno oltre la Corte, nei luoghi dove persino la Luna cammina in punta di piedi, non abbiate troppa fretta di richiamarlo indietro.

Potrebbe aver finalmente trovato il sentiero che non conduce da nessuna parte.

Ed è spesso quello giusto.


Che la notte vi sia propizia, chiunque voi siate.


Lord Furcas

Cavaliere della Memoria

Sodalizio del Pianto e dei Rovi

Bori Umani #3 · 07/10/2026 14:48
Ma se non porta da nessuna parte, una che ci dovrebbe andare a fare in quel sentiero?
Ma i gattini almeno ci stanno? 

Borbala
Rollino Umani #4 · 07/10/2026 22:03

Si racconta che nei Vicoli le parole non muoiano mai del tutto.


Rimangono appese ai fili dei panni, si infilano sotto le porte, dormono per anni nelle crepe dei muri e, quando nessuno più le ricorda, tornano a camminare da sole sul laterizio, come fanno certi morti che non hanno ancora trovato una ragione sufficiente per andarsene.


La Strada, invece, ricorda.


Ricorda che a Ca' de Bassi non sono mai esistiti orfani ai quali sia stata negata una dimora.
Le porte che dovevano aprirsi si sono aperte, i giacigli hanno accolto chi aveva freddo e le scodelle hanno conosciuto mani che non avevano nulla da offrire in cambio.
Se qualcuno ha scelto di andarsene, non fu perché gli fosse stata negata una soglia;
accade talvolta che persino a chi viene offerta una casa la notte sembri più familiare del tetto che la sovrasta.


Quanto ai gattini, sarebbe prudente non affidarsi troppo alla loro natura mansueta.

Alcuni conoscono la strada che conduce alle case degli altri; altri conoscono sopratutto quella che - dopo una scorpacciata - li riconduce lontano da esse.
E ve ne sono alcuni che, osservati più da vicino, rivelano di essere soltanto la parte più misera del branco:
quelli che vivono degli avanzi, che confondono il fruscio della propria coda con il rumore della Storia e che chiamano libertà
ciò che non è altro che la porta di servizio della propria miseria.


Ma i Vicoli non sono un luogo che si può dividere contando le insegne sulle porte.

Cà dei Bassi era già lì quando i nomi di coloro che oggi la percorrono non erano ancora stati pronunciati.
Le pietre hanno conosciuto padri, figli e nipoti; hanno visto uomini arrivare convinti di avere scoperto qualcosa
e ripartire senza essersi accorti che, nel frattempo, erano diventati parte della stessa storia che credevano di raccontare.

Per questo la Strada è una sola.


Non perché qualcuno abbia avuto la saggezza di proclamarla unita, ma perché così è sempre stata.
Le sue leggi non sono scritte sui muri e non hanno bisogno di essere annunciate: sono passate di bocca in bocca, di mano in mano,
insieme alle monete, agli argomenti, ai nomignoli e alle promesse.
E come tutte le cose che hanno vissuto abbastanza a lungo, non domandano di essere credute.

Domandano soltanto di essere rispettate.


Così, Orso, la Strada ha letto le vostre parole. E vi aspetta.


Non per sbarrarvi il passo, ché i Vicoli sono abbastanza antichi da aver visto passare uomini più importanti e bestie assai più grosse;
né per rispondere alle vostre parole con altre parole, ché sarebbe come gettare un sasso nel pozzo sperando di spaventare l'acqua.


Vi aspetta per ascoltarle dalla vostra bocca.


E forse allora comprenderete ciò che gli uomini imparano soltanto dopo aver trascorso abbastanza notti nei Quartieri Bassi:
che vi sono luoghi nei quali si può entrare per curiosità, per fame o per vanità, ma dai quali non sempre si esce con la medesima certezza con cui vi si è entrati.


Abbiate dunque cura dei vostri passi.

A Ca' de Bassi le pietre sono vecchie, i vicoli stretti e la memoria lunga.


E può accadere, senza che nessuno sappia dire precisamente quando, che un uomo metta il piede dove credeva vi fosse terra e trovi invece il vuoto.


La cosa più curiosa è che, in quei casi, la Strada non ha mai bisogno di spingerlo.


A presto.

P.


Nurak Nani #5 · 08/10/2026 09:56
La Strada conosce ogni bocca e ogni mano che la sfama, ogni vicolo e ogni porta. 
Compresi i segreti nascosti al di là della soglia. 
Perciò un Orso, non certamente la miglior creatura in quanto a discrezione, credetemi, non è passato inosservato. 

La Strada non lascia mai indietro nessuno, perché essa stessa è la fine. Sta in coda, giù in fondo, dove le parole vane delle corti e le promesse del Gran Ducato e dei suoi duchi non arrivano. Noi siamo la profondità del pozzo, l'ultimo sampietrino della via, l'ultima carezza sul viso. Per alcuni e alcune, siamo anche la loro ultima ora. 

Noi siamo gli ultimi e in quanto tali, dietro di noi non ci può essere nessuno.  

Dei gatti, infine, non mi fiderei troppo. C'è il rischio vi portino al Tendone delle Veggenti e, a meno che non si voglia essere imbrogliati o imbrogliate da fattucchiere col cappello a punta, consiglierei più l'uso dell'olfatto. 
Se dite di aver attirato tanti trovatelli, dovete essere un buon cuoco. 

Chiedete ai Vicoli, venite a cercarci. 
Portate pure con voi i mormocchi e le marmocchie che avete aiutato.

Abbiamo orecchie che vi ascolteranno.
Voi abbiate orecchie per intendere.

Vi aspettiamo.

C.
Anonimo #6 · 08/10/2026 11:14
...ma a Furcas, l'inchiostro lo regalano?
eppelamajell 'sta sempre qua oh.

Gino Cammino
Lu Voccapert
Anonimo #7 · 08/10/2026 11:29
La Strada per me ha sempre avuti i suoi variegati nomi.
Alcuni hanno preso polvere, ma sono rimasti lì, come le pietre consumate dei selciati dei vicoli.
Muoverò il mio passo nuovamente.
Infondo, tra gli "Ultimi" mi sono trovata sempre bene.


O.
Cheveyo Umani #8 · 08/10/2026 17:47
Vita ex Fide.

Ho conosciuto alcuni di quegli orfanelli e ho guardato nei loro occhi, tante storie e verità che spesso restano inascoltate. Ho vissuto la strada nè conosco gli insegnamenti, e quelli una volta appresi ti restano sulla pelle.

Che Themis protegga le strade che vi accolgono ogni giorno.


Cheveyo
Diana Umani #9 · 09/10/2026 13:40

...raggiungerò presto questa corte,
come avventuriera rispettosa e curiosa.

Diana_
Anonimo #10 · 09/10/2026 14:37
La parola sarà diffusa, Orso.
Quei vicoli hanno più valore di qualsiasi castello.

_Nerocorvo
Aleira Umani #11 · 09/10/2026 22:14
Tacea Corvus,

Con curiosità leggo di questa iniziativa, con la speranza di incontrare quest'Orso un giorno o l'altro.
Là dove il Bene viene compiuto, il Corvo Bianco non può non osservare. 

A. Raven
Domina dei Corvi Bianchi
Kamil Umani #12 · 09/10/2026 22:23
Tacea Corvus.

Io sono molto più sfacciato e meno beneducato della mia Domina.
Se porto da bere me lo concedete un incontro, Orso?

Attendo vostre nuove, inviatemi un messaggio secondo le modalità che più ritenete opportune.



In Fede e per il Bene
Kamil al Dhibain

Wellesley Umani #13 · 10/10/2026 07:39
Tacea Corvus,

La vicolanza a volte dona più risposte delle pubbliche teche.
Dovrò incontrare quest'Orso, perchè se egli si aggira nelle stradine, il Corvo Bianco dall'alto potrebbe fornirgli indicazioni preziose e viceversa.

Lord Adam Wellesley
I Visconte Twilightshire
Custode dei Corvi Bianchi
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