[SODALIZIO DEL PIANTO E DEI ROVI] L`EDITTO SOLENNE DI LORD FURCAS : LA MEMORIA E L`AVVENTO DELLA VOCE DI SIMEHT

Aperta da Furcas · ultima attività 24/10/2026 10:02 · 34 risposte · dati generati il 24/10/2026 20:54

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Furcas Umani apertura #1 · 14/10/2026 12:17


Dal crocevia delle Nuove terre al Pianto del Nano

Dalle case su Ruote ai Confini dell'abitato. 



Ai Sodali, ai Fratelli, ai Cavalieri, alle Dame e a tutti gli Alleati ...

Che le lanterne ardano nella notte, che le spade non dimentichino il proprio giuramento e che nessun cuore, per quanto gravato dal timore, smarrisca la via dell'onore.


Ascoltate queste parole e serbatene il peso, poiché non sono pronunciate per seminare terrore, bensì per destare le coscienze e richiamare ciascuno di noi al dovere che il nostro giuramento impone.


Ieri, presso il confine tra le Nuove Terre e il Pianto del Nano, là dove i rovi custodiscono segreti antichi e le ombre si allungano al calare del sole, dove il Pianto è Nebbia, la Voce di Simeth si è manifestata al mio cospetto, a quello di Fratello Dragone e di Fratello Topografo.

In principio assunse le sembianze di un vecchio monaco, figura consunta dal tempo e avvolta in un'apparente quiete. Ma, riconosciutomi attraverso l'ombra tremula delle lanterne invetriate e dondolanti, abbandonò ogni apparenza e si rivelò per ciò che era.


Fu allora che recò il suo verbo nefasto.

Maree nere. Sigilli infranti. Le porte del Tempio spalancate.


Queste furono le immagini della sua profezia: presagi di rovina, minacce rivolte alle cuspidi di luce, promesse di un'oscurità pronta a divorare ciò che abbiamo giurato di proteggere.

E, dopo aver pronunciato il suo anatema si disperse nella boscaglia, invocando il proprio esercito nero, come un presagio che scompare tra i rami per lasciare dietro di sé soltanto il silenzio e domande.

Non conosciamo ancora la reale natura dei suoi propositi, né possiamo affermare quali desideri muovano i suoi passi. Possediamo ipotesi, sospetti e interrogativi, ma nessuna certezza degna di essere chiamata verità.

Eppure, fratelli e sorelle d'arme, vi sono notti in cui persino l'incertezza diviene un monito.

E questa notte è una di quelle.


Ma sappiamo una cosa certa, abbiamo un vantaggio concessoci :


Stanotte, la Luce, e il Caos Primordiale si troveranno faccia a faccia e l'equilibrio è chiamato in causa per preservare la sua sacralità. 


Non conosciamo il numero di coloro che potrebbero levarsi contro di noi, né la misura della minaccia che incombe oltre il velo dell'oscurità. Ignoriamo quali volti si celino dietro le ombre e quali promesse di devastazione siano già state sussurrate fra i rovi.

Ma una cosa sento nel profondo: quando questa notte avrà consegnato i suoi segreti all'alba, nessuno di noi sarà più esattamente ciò che era prima.

Poiché ogni incontro lascia un segno. Ogni battaglia, anche quando non versa sangue, pretende un tributo e ogni scelta compiuta rivela quale parte di noi stessi abbiamo deciso di nutrire.


Non vi chiedo di abbandonarvi al timore.

Vi chiedo di non confondere il coraggio con l'imprudenza, la fermezza con la crudeltà, né la prudenza con la debolezza.


La vera forza di un Cavaliere non risiede soltanto nella lama che impugna, ma nell'equilibrio che custodisce quando il mondo intero minaccia di precipitare nel Caos.


Sia dunque manifesto a tutti voi il nostro monito.

L'equilibrio sacro non dovrà essere violato.

I confini territoriali che abbiamo giurato di proteggere rimarranno inviolabili, non per vanità, non per sete di dominio, ma per rispetto del patto che ci unisce e della parola che abbiamo consegnato alla nostra terra.


Nessuna minaccia, nessuna profezia e nessuna armata avvolta nel nero potranno cancellare un giuramento pronunciato con onore.


Ogni Confederazione annessa a Minas, ogni fratello, ogni dama, ogni cavaliere e ogni alleato sia dunque informato di quanto è stato annunciato.

Che il messaggio raggiunga tutti coloro che condividono con noi il peso della difesa e la dignità dell'alleanza.

Non per alimentare il panico, ma affinché nessuno venga colto impreparato; non per invocare una guerra, ma perché la pace non sia scambiata per inerzia.

Nessuna marcia nera dovrà varcare i confini delle Terre di Erik Santi senza che il nostro giuramento venga chiamato a risponderne.


Che sia chiaro: non cerchiamo una guerra per saziare l'orgoglio, ma non permetteremo che la nostra moderazione venga interpretata come resa.

Le nostre porte resteranno aperte alla parola leale e chiuse alla sopraffazione. La nostra mano saprà offrire pace a chi la desidera sinceramente, ma non tremerà qualora fosse costretta a difendere ciò che ama.


Noi risponderemo secondo la legge che abbiamo scelto di portare nel cuore.


Pace con la pace.

Verbo con il verbo.

Guerra alla guerra.

Sangue con sangue.

Morte con morte.


Non siano queste parole interpretate come un invito alla crudeltà, bensì come il solenne riconoscimento delle conseguenze che ogni azione porta con sé.

Alla parola leale risponderemo con la parola leale; alla mano tesa, con la nostra mano; alla minaccia, con la fermezza; all'aggressione, con la difesa che il dovere esige.

La nostra parola non vacilla.

Ogni debito sarà saldato con onore e ogni credito sarà rivendicato con fermezza. Non dimenticheremo chi ci avrà offerto amicizia, né chi avrà scelto di tradire la fiducia concessagli.

Poiché l'onore non consiste nel dimenticare le offese, ma nel non permettere che esse trasformino il nostro cuore in ciò che abbiamo giurato di combattere.


Ricordate, fratelli e sorelle: anche quando la notte reclama il suo tributo, persino quando il pianto bagna la terra e i rovi si stringono attorno ai nostri passi, dovremo conservare l'equilibrio fra giustizia e vendetta, fra coraggio e giudizio, fra la necessità di combattere e la saggezza di saper attendere.


Non ogni lama sguainata è onorevole. Non ogni vittoria è giusta. Non ogni silenzio è debolezza.



Tutti noi, sappiamo che la vita e la morte sono sorelle.

L'una ci concede il tempo di scegliere; l'altra ci ricorda che ogni scelta ha un prezzo.

Camminano fianco a fianco lungo il sentiero degli uomini, delle Dame e dei Cavalieri, e nessuno può separarle senza tradire la natura stessa dell'esistenza.


Dentro ciascuno di noi dimorano due lupi.

Il primo è fatto di luce e speranza. Si nutre di lealtà, compassione, coraggio e amore. È il lupo che ci rialza quando cadiamo, che ci ricorda il valore della pace e che mantiene accesa una lanterna anche quando il vento sembra deciso a spegnerla.

Il secondo è fatto di disperazione e oscurità. Si nutre di rancore, paura, odio e desiderio di distruzione. È il lupo che sussurra che ogni ferita debba essere vendicata, che ogni avversario debba essere annientato e che persino l'onore sia sacrificabile in nome della vittoria.



Entrambi conoscono la nostra voce.

Entrambi attendono di essere allattati.


E quando la notte sarà più profonda, quando il pianto si mescolerà al vento e i rovi nasconderanno il sentiero, ciascuno di noi dovrà affrontare la domanda che nessuna spada può risolvere al suo posto.


Quale lupo vincerà?


Vincerà quello che avremo scelto di nutrire.

Non quello che urla più forte. Non quello che porta la lama più affilata. Non quello che promette la vendetta più dolce.

Vincerà quello al quale avremo consegnato i nostri pensieri, le nostre azioni e la parte più segreta della nostra anima.

Perciò, quando sarete chiamati a scegliere, ricordate chi siete, ricordate ciò che avete giurato e ricordate coloro che confidano nella vostra parola.


Perché si può sopravvivere a una notte di guerra e perdere ugualmente sé stessi.

E si può attraversare l'oscurità più profonda senza smarrire la luce che ci rende degni di essere chiamati fratelli.



Che le vostre lame siano pronte, ma che i vostri giudizi siano ancora più saldi.

Che le vostre sentinelle veglino, che i vostri messaggeri raggiungano le terre confederate e che nessuno dimentichi il valore dell'alleanza che ci lega.


Non cedete al timore, ma non disprezzate il pericolo.

Non cercate il sangue, ma non temete il dovere.

Non lasciate che il Caos vi convinca a diventare suoi figli.


Se verrà la pace, la accoglieremo con dignità.

Se verrà la prova, la affronteremo con fermezza.

Se verrà la guerra, non saremo noi a dimenticare il significato del nostro giuramento.

E se la notte dovesse reclamare il suo tributo, possa trovarci uniti, vigili e fedeli alla nostra parola.


RIFLETTETE.

VEGLIATE.

TENETEVI PRONTI.


Che la luce non vi renda ciechi, che l'oscurità non vi renda crudeli e che l'equilibrio non abbandoni mai i vostri cuori.

Poiché i rovi possono ferire la carne, il pianto può spezzare il silenzio e la notte può inghiottire persino le stelle…


 NESSUNA OSCURITÀ POTRÀ CANCELLARE UN GIURAMENTO CHE VIVE NEL CUORE DI CHI NON HA DIMENTICATO IL PROPRIO ONORE.


Con la fermezza di chi custodisce la propria terra, con la solennità di chi conosce il prezzo della parola data e con la speranza di chi ancora crede che persino nell'oscurità più profonda possa sopravvivere una scintilla di luce.



Nel nome dell'Onore. Nel rispetto dell'Equilibrio. A difesa delle Terre di Erik Santi. 



LORD FURCAS, IL CAVALIERE DI CENERE

LA MONTAGNA DI LACRIME 

EX LEGGENDA DEI CAVALIERI ERRANTI

MEMORIA DEL SODALIDIO DEL PIANTO E DEI ROVI

Corvo Elfi #2 · 14/10/2026 12:29
Per amore della scienza offro DIECIMILA monete a chiunque riesca a scrivere qui sotto un testo più pomposo, servile e inutilmente prolisso di quello sciorinatoci qui sopra.


Corvo
Meroe Umani #3 · 14/10/2026 12:44
Pomposi, servili, prolissi.  Noi ci saremo.  Voi?


Meroe
Aonghas Mezzelfi #4 · 14/10/2026 12:45
L'Epurazione delle Nuove Terre ha inizio e prenderà il via dai confini sud della Contea.

Ella lo vuole.


Aonghas di Valdonia
Defensor Fidei
Urkraft Umani #5 · 14/10/2026 12:54

Obliviti non obliviscuntur, Corvo.

Diecimila monete per un esercizio di simile levatura mi paiono un investimento assai generoso. 

Tuttavia, dal momento che mostrate tanta solerzia nell'adoperare le pubbliche teche per dileggiare il Sodalizio, mi permetto di offrirVi un'occasione per dimostrare che dietro il gracchiare dell'inchiostro vi sia qualcosa di più di una lingua ben allenata.

Vi sfido pubblicamente a duello.

Scegliete il luogo, concordiamo le condizioni e presentateVi al mio cospetto.
Avrete modo di sostenere le vostre accuse dinanzi a testimoni e di rispondere, con la lama, alle offese che avete reiteratamente affidato alla pubblica lettura.

Non Vi chiedo di condividere i nostri ideali, né di risparmiarci le vostre critiche. Vi chiedo soltanto di assumervi la responsabilità delle parole che scegliete di rendere pubbliche.

La libertà di giudicare non esime dal dovere di rispondere delle proprie affermazioni, e il disprezzo ostentato non costituisce, di per sé, prova di coraggio.

Naturalmente, siete libero di rifiutare. Ma, in tal caso, abbiate almeno la cortesia di risparmiarci ulteriori lezioni sul valore altrui, finché non avrete dimostrato il vostro.

Ora tocca a Voi, Corvo. Vediamo se sapete scendere dal trespolo o se il Vostro è solo un inutile gracchiare.

Lord Urkraft Moonfire
Prima Lama della Corte di Erik
Campione delle Lacrime e dei Rovi

Corvo Elfi #6 · 14/10/2026 12:58
Belvedere, adesso.

Le regole sono che non si sono regole.

Vi aspetto. Campione.


Corvo

Urkraft Umani #7 · 14/10/2026 13:13

Questa sarà l'ultima pergamena con cui affliggerò questa teca: badate bene a comprenderne il testo.

La mia sfida a duello, formulata secondo i dettami della Cavalleria di cui mi faccio rappresentante, è stata depositata nell'apposita sezione dedicata ai Duelli.
Lì troverete termini e condizioni della contesa, affinché ogni questione possa essere affrontata nella sede opportuna, lontano da ulteriori schermaglie d'inchiostro.

Scegliete un'arma, accettate le norme che disciplinano il Duello o rinnegatelo.
Non V'è spazio per la vostra personale interpretazione della contesa a stabilirne le condizioni.


Lord Urkraft Moonfire
Prima Lama della Corte di Erik
Campione delle Lacrime e dei Rovi

Zel Nani #8 · 14/10/2026 13:23
Onore e Luce,
la Luce sarà presente, come sempre, che siano i Paladini o gli Alleati a rappresentarla.
L'Oscurità non mira a cancellare alcun giuramento, mira a prendersi ciò che non gli spetta. 
È così da sempre.
L'Equilibrio che decantate non troverà mai apprezzamento da un Paladino, perché rappresenta la scelta di schierarsi anche con chi serve il Male ed il Caos quando riterrete aver senso farlo.
E questa cosa un senso non l'avrà mai.

>Zel Barbadorata Tasartir<
Condottiero di Nemesh
Khaza di Casa di Ferro


PS.
Lord Urkfraft Moonfire, Prima Lama della Corte di Erik, Campione delle Lacrime e dei Rovi, siete un Cavaliere e sfidate a duello d'Onore qualcuno che Cavaliere non vuole esserlo e non fa nemmeno finta di volerlo essere?


Corvo Elfi #9 · 14/10/2026 13:45
Caro Campione, di cosa non si sa bene.

Nel caso vi sia sfuggito io non sono un Cavaliere, e ritengo la vostra una farsa: non siete Cavalieri, siete povere anime perdute traviate da uno che a fare il Cavaliere ha fallito.

SE avete gli attributi per affrontarmi dopo aver lanciato sfide dove trovarmi ve l'ho detto: le mie armi sono la spada, la parola, la Magia, e qualunque altra parte di creato io possa usare contro un nemico. Ma visto che vi trovo pavido ad affrontarmi vi addolcirò la cosa: io non attaccherò.

Distruggo volentieri il Male a ogni occasione che mi viene data per farlo, ma voi siete solo un individuo sfortunato e mal guidato: non c'è ragione per uccidervi. Perciò venite pure al mio cospetto, non abbiate paura: potrete sfogare ogni inutile colpo di spada e di scudo che abbiate in corpo, vederli fallire tutti e cominciare a riflettere su quali siano valori che meritino di essere seguiti oltre la pomposa voglia di un folle di farsi glorificare da chi è troppo sciocco per riconoscerlo come una truffa.

Quindi reitero: se volete affrontarmi mi troverete al Belvedere, e visto che sento le vostre ginocchia sbattere da qui lascerò che mi affrontiate senza colpirvi mai.


Corvo
che il giorno che qualcuno ci viene davvero stappa una bottiglia
 
Wellesley Umani #10 · 14/10/2026 14:00
Tacea Corvus,

Tralasciando la quantità di inchiostro usata per scrivere un proclama sì lungo che probabilmente quasi nessuno leggerà fino alla fine, alcune cose mi lasciano perplesso.
La prima: leggo ormai fin troppo spesso parlare di equilibrio, della volontà di preservarlo eccetera. Mi chiedo quando mai vi sia stato equilibrio ma soprattutto ora che men che mai ci troviamo in una situazione da venir descritta come tale, come si possa continuare a riempirsi la bocca o vergar parole in tal senso con cotanta superficialità. Forse è una moda che attrae consensi per coprire la propria ignavia dietro la maschera dell'equilibrio? Forse. 
La seconda: se dentro ognuno di noi albergano due lupi, dentro ad ogni lupo albergano due cervi? O quattro papere? Forse 3 arieti? 
La terza: leggo di sfide a duello lanciate verso Messer Corvo, reo di aver banalmente scritto ciò che tutti coloro dotati di buonsenso hanno pensato. Forse alla Corte dell'Azzurrissimo o tra i Sodali del Pianto e dei Rovi la favella è solo celebrativa di sè stessi piuttosto che abile nel duellar con chi critica? 
Sarebbe sicuramente una scoperta deludente quanto, ahimè, prevedibile.
Forse leggere qualche buon tomo altrui, piuttosto che rileggere i propri scritti potrebbe insegnarVi qualcosa.
Mi confesso annoiato.

Lord Adam Wellesley
I Visconte Twilightshire
Custode dei Corvi Bianchi
Fiduciario della Corte di Pan
Dragone Nani #11 · 14/10/2026 14:07
<un garzone giunge di corsa con una pergamena sgualcita e due monete in mano, appone sulla teca sotto gli incisi>

Al Pianto del Nano conduco la mia guardia,
Il Sodalizio è presente, è pronto.
L'empia voce si è svelata e con essa i progetti di chi confessa il Falso.

È ora che la dialettica lasci spazio alla vera fede, che non prevede scontri d'orgoglio o puntiglio,
La luce non è prerogativa di alcuno, non è a discernimento d'essere umano, è la via da seguire, la Madre non dona risposte certe o facili obiettivi, propone quesiti, ci dona il dubbio attraverso cui metterci alla prova ed elevarci.

Deve cessare, ora, l'inutile e sterile diatriba tra chi è più illuminato e perché, non è per vessilli o scranni che ci prepariamo a combattere, ma per impedire all'oscurità di dilagare e ve lo dico, l'oscurità è più densa e unita della Luce che vedo.

Come sempre,
La mia vita va alle anime pure, agli innocenti, la mia ira ed il mio sacrificio al servizio dei più deboli,
Oltre l'Orgoglio
Oltre ogni Credo,
Perché anche un cieco che conosce solo le tenebre, seppure ignaro, può essere toccato dalla luce.

Dragone.
Furcas Umani #12 · 14/10/2026 14:15
Mio Campione.
Abbiamo altro a cui pensare che al verbo di uno sciocco.

Chi non conosce la cavalleria non merita battaglia né verbo. 
Vi ordino di non sprecare altre parole né inchiostro verso questa creatura malata e questo vale per tutti i Cavalieri del Mio Sodalizio.

Nessun duello si concede a un corvo circense, abile solo a gracchiare per il compiacimento della sua folla.
Nel teatro della vanità, le sue parole restano il vuoto spettacolo di un orfano dello spirito, condannato a ridere della propria stessa miseria fino all'ultimo atto del suo  deludente teatrino.

Che sia ucciso nella dimenticanza il suo nome  e ignorata la sua carne e la sua presenza oramai non più gradita né in cielo e in terra.
Che sia  condannato a deridere per sempre più se stesso che gli altri.

Ignotus eris et in umbra tacebis.


Così è deciso.



Furcas
Memoria 

Meroe Umani #13 · 14/10/2026 14:23
 La cosa che più mi perplime e mi intristisce è usare un proclama atto ad unire la popolazione tutta contro una minaccia reale e incombente  per attacchi personali  dettati da antipatie personali e politiche.
Queste teche sono di pubblica lettura e secondo me, ora, coloro che tanto odiate, i malvagi e gli oscuri stanno ridendo a crepapelle.

Non credevo che la luce fosse foriera di acidità, di dileggio gratuito e smaccato, di ostentazione di superiorità .  

I tempi cambiano. Le minacce crescono. Le persone, purtroppo, rimangono sempre le stesse.

Meroe.
Corvo Elfi #14 · 14/10/2026 14:27
Avete già dimostrato di non avere il nerbo per combattere le vostre battaglie da solo Furcas: almeno lasciate ai vostri poveri uomini la scelta di che morte morire. 

Tale Urkraft non riconosco certo come un Campione, ma almeno dimostra di avere un tantino di coraggio nel lanciare una sfida. Forse dimostrerà anche quello di dare seguito alle proprie parole, visto che la sfida l'ha lanciata lui a me e non il contrario: non faccio sgambetti agli zoppi o voi stesso sareste già steso per terra.

O non l'avete notato quando anche in questa vostra inutile impresa siate tristemente solo?

Che razza di farsa è uno che elemosina titoli da una corte che si professa schierata con la Luce per poi chiaccherare amabilmente con la Voce di Simeth, quasi a vantarsi di aver parlato con qualcuno di "importante"? Siete solo parole. Mediocri, troppe, inutilmente autocelebrative quando nei fatti siete meno utile di un proverbio del Pozzo.

Quando e se mai sceglierete di portare la vostra buffoneria oltre la PERGAMENA, dove trovarmi lo sapete. 

In caso contrario continuate cosi, non potrei farvi peggio di quanto vi fate da solo. 


Corvo
che fra un pò al posto della spada ci mette un un vessillo con scritto "non sono un Cavaliere"


Wheasel Elfi #15 · 14/10/2026 14:35
_il Condottiero ha parlato.

_-W-_heasel,
_Paladino dell'_Antico _Codice
Malik Umani #16 · 14/10/2026 18:07
 Gaudemus Vobiscum,

Stanotte vedremo chi sguainerà la Spada offrendo il proprio Petto e il proprio Sangue come Baluardo contro il diffondersi dell'Empietà nelle Terre dei Giusti e dei PopoliLiberi, e chi rimarrà a duellar di Fioretto usando la Piuma per vergare la Frase più caustica con cui pascere il proprio Ego.

L'Invito, l'Appello di Lord Furcas è offerto a Tutti. Tutti coloro che nel proprio Animo ripudiano il Male, la Corruzione, l'Abominio.
A Nessuno sia concesso dunque l'Alibi di sentirsi escluso e quindi offeso al Punto da giustificare pubblici Insulti.

Se stanotte assisteremo all'Avanzata del Male o alla Sconfitta dell'Empio il Merito sarà di chi sarà combatterà a Pianto del Nano.
L'Onta ricada sugli Assenti.


LadyMalik
La Strega di Corte - Signoria di ERIK
Criston Umani #17 · 14/10/2026 18:23
Shalom,
Prima di pretendere che sia l'altro a cambiare, guardate dentro il vostro cuore. Non lasciate che l'orgoglio diventi più importante dell'amore. Se avete sbagliato, abbiate l'umiltà di riconoscerlo. Se siete stati feriti, non lasciate che il rancore vi trasformi. Cercate la pace, ma non attraverso le accuse e le umiliazioni: cercatela attraverso la verità, il perdono e il rispetto.

Packi Demoni #18 · 14/10/2026 19:10



che siano le lame di coloro che inneggiano alla Giusta,
o che siano le oniriche lame di chi si riempie il gozzo di Oscurità
ad essere bagnate di sangue ha un valore insignificante

quello che conta è che Madre Morte sappia essere esaltata
portata in Trionfo
e fatta salire 
sul Carro del Vittorioso


uccidetevi per un lembo di Terra, combattete per le vostre illusorie cause
io camminerò sui vostri cadaveri fumanti

† il Mercante di Morte †
Anonimo #19 · 14/10/2026 19:30
<un Mozzo vestito da Garzone appone una pergamena dalla calligrafia elegante e corsiva, strappata ed incompleta>

scusateci, 
ci interessa solo sapere che magari domani tornerete nelle Pubbliche Teche, 
o perché no, tra qualche giro di clessidra,
a letteralmente distruggerci le gomene e frantumarci le bittte con righe su righe di nulla mischiato con niente? 
tra gracchianti, Streghe di non si sa bene cosa e Montagne che piangono...
ci avete rotto le...


Corvo Elfi #20 · 14/10/2026 19:46
Certo Strega Malik, perchè adesso siete voi a stabilire cosa sia o meno un merito nella battaglia contro le Tenebre. 

Non fatemi ridere.

Trovatevi un cavaliere che vi faccia fare meno brutta figura, perchè in fondo lo sapete anche voi qual'è il problema: non certo il proclama, ma chi l'ha proclamato. Sono stato in prima linea in molti conflitti fra Tenebre e Luce da ambo le parti, ma non ho mai visto nessuno di voi due. Eppure parlate tanto eh?

La Luce è una. E non siete voi.


Corvo



Nurak Nani #21 · 14/10/2026 20:52
[Con una pergamena tra le mani, Gianfranco, l'unico kendot con la barba, giunge nuovamente ubriaco davanti alla bacheca. La vede occupata interamente da un'unica pergamena, quella di Furcas. Cerca un angolino, uno spazietto, ma niente. Allora gratta via un po' di catarro, sputa sopra l'editto e ci attacca sopra la sua]

Buonsalve belle genti.
Purtroppo signora Malik, sono impossibilitato a partecipare alla grande battaglia di stanotte per due motivi:
il primo è che su quella piana tira sempre un gran vento e mi entrano sempre un sacco di cose negli occhi.
E la gente poi non fa altro che chiedermi perché stia piangendo. 
Il secondo è che ogni volta che parla Lord Furcas mi rompo tremendamente i gargoil. 
È proprio una cosa fisiologica: mi si gonfiano e poi scoppiano in mille coriandoli che gridano: "Ammazzatemi!", "Non voglio più vivere", "Tappategli la bocca!".

Difatti, non me ne vogliate sir Cavaliere, ma come ho visto quest'ammasso di pergamene rilegate tra loro appiccicate sulla Bacheca, mi è sceso il latte alle palpebre. Ho provato a leggere, ve lo giuro, ma a "Ai Sodali, ai Fratelli, ai Cavalieri, alle Dame e a tutti gli Alleati ..." avevo già il mal di testa. 
Per questo ho mandato Gianfranco ad apporre la mia risposta.

Per quanto riguarda il male, voglio dire, se andate a cercarlo proprio a casa sua, chi vi aspettate di trovare? 
Fokuz in mutande che vi serve latte e biscotti? 
Io mi occuperei di quello che si annida tra i palazzi del Governo delle Terre di Erik. E anche da Petrus. Farei un salto anche da Pan per essere sicuri. 
Detto ciò mi raccomando, non fate fare il discorso motivazionale a Lord Furcas o crepate prima ancora di sguainare la spada. 

Cordiali saluti
Che vinca il migliore

C.
JDeMolay Nani #22 · 15/10/2026 11:56
Per l'Ascia di Re Moradin ed il Mahal Aule.
Il Condottiero ha parlato e la sua parola impegna ogni Paladino.

E per fortuna! Mi sono fermato al terzo litro di inchiostro versato dall'autore di questa roba e che Nemesh mi fulmini se ci ho capito qualcosa.
Bla bla bla il male, bla bla bla confini, bla bla bla giuramenti. 

Lo capisco il povero Corvo. A lui tutta la mia solidarietà.

JDeMolay StoneHammer
Paladino dell'Antico Codice
Anonimo #23 · 15/10/2026 15:18
Ho letto fino alla quinta riga dopo l'incipit. Mi basta.

Per essere uno che ha sofferto la mancanza di rispetto, Furcas, ne date troppo poco e con troppa superficialità nei giudizi su cose che non conoscete. 
Peccato, perché sono una persona a cui la piccola parte insana del vostro modo di ragionare piace molto, le rare volte che si slega dalle frasi fatte e dall'orbita vuota profumate di oscurità dove invece vorreste essere luce.
Abbiate la decenza di tenere in mente che la Voce in Terra dell'Unico Dio non si manifesta al cospetto di nessuno, chiunque sia l''eletto sulle cui spalle Iddio Padre Onnipotente ha posto l'onere di esserlo, per insindacabile e inconoscibile disegno divino..
Casomai siete voi che vi siete presentato al suo, di cospetto. 

Npn fatevi fregare dalla boria e dai brillocchi della gente di cui vi siete circondato, che vi esalta e vi spinge a prendervi tutte le sassate per tornaconti che non hanno niente a vedere con gli ideali di nessuno.

Siete magnanimo, mi perdonerete se non leggo il lungo resto che a questo punto poco importa. 

-in amicizia, N.-




Anonimo #24 · 15/10/2026 19:04
Scrivete veramente troppo, io sono bionda.
mabel Angeli #25 · 16/10/2026 10:44
Troppe chiacchiere, attenzione che poi il rischio è doverne rendere conto,
e non a parole.

Est Sularus Oth Mithas

Menkahhor Umani #26 · 16/10/2026 10:53
Quindi siete araldi dell'equilibrio fin quando il Conte Erik non chiede diversamente.
Al di là dell'orgoglio, della saccenza e della supponenza che trasudano da queste righe.

Una questione resta aperta: ma una volta lanciata una sfida a duello, ci si può ritirare se si sente odore di sconfitta?
Disonorevole e deludente.
E v'è pure il coraggio di definirsi Cavalieri.

Che Chiomargentea si guardi da chi si circonda.
Gente legata più alla forma dei propri giuramenti che alla sostanza.
Il tempo e gli eventi ci diranno se verrà dimostrato tutt'altro, come si spera.

Noi rimaniamo fedeli a quanto promesso dieci anni fa e consigliamo con la verità chi ha combattuto al nostro fianco.
A disposizione del Camerlengo, sempre.



Menkahhor Trismegisto
Lily Umani #27 · 21/10/2026 00:50
Mi preme far presente che quanto andate descrivendo si chiama Neutralità.
Non Equilibrio, parola abusata di cui ultimamente anche le sanguisughe amano riempirsi la bocca.
La Congrega delle Streghe, emblema e difensore di quel Principio da generazioni, mette a disposizione lezioni gratuite per spiegarne il vero significato.


Malocchio vi strafulmini tutti,
- L'ArciStrega -
Furcas Umani #28 · 21/10/2026 09:13
I vostri consigli tardivi giungono a processione conclusa, Arcistrega. Più che altro, essi erano martiri del proprio dio; sarebbe stato utile riceverli sul campo, ma apprezzo, seppure in ritardo, i vostri suggerimenti. Aggiungo alle vostre parole una parabola, affissa nelle nostre teche, affinché comprendiate:

La Parabola del Funambolo e della Roccia

Un giorno, un giovane discepolo chiese al maestro: "Che differenza c'è tra l'essere neutrali e l'essere equilibrati?"
Il maestro lo portò prima davanti a una grande roccia in mezzo a un fiume in piena. L'acqua scorreva impetuosa a destra e a sinistra, ma la roccia rimaneva immobile, fredda, senza farsi scalfire dalla corrente e senza deviare il suo asse.
"Vedete questa roccia?" disse il maestro. "Essa è la neutralità. Non sceglie la riva destra e non sceglie la riva sinistra. Esiste al di fuori della disputa dell'acqua. Guarda il mondo con distacco."
Poi, il maestro lo portò ai piedi di una corda tesa tra due alberi alti. Un funambolo stava camminando su di essa. Il vento soffiava forte da un lato, e il funambolo si inclinava leggermente dall'altro; poi il peso si spostava, e lui correggeva la posizione con l'asta, muovendosi continuamente per non cadere.
"Vedete il funambolo?" disse il maestro. "Lui non è neutrale. Sente il vento, sente la gravità, interagisce continuamente con le forze che lo circondano. Ma è equilibrato. Non ignora le spinte del mondo, ma le compensa istante dopo istante per mantenere l'armonia e avanzare sul suo cammino."
Il maestro sorrise e concluse: "La neutralità vi protegge dal prendere una parte sbagliata, ma solo l'equilibrio vi permette di muovervi nella vita senza cadere."

Lord Furcas
Memoria
Sovrintendente della Corte di Erik

Tyannus Elfi #29 · 21/10/2026 11:59
Io la farei differente Lord Furcas Memoria ecc..

L'Equilibrio è proprio delle Streghe, che se qualcuno sgarra che sia nella Luce o nelle Tenebre, gli fanno il mazzo senza se o senza ma.
La neutralità è la vostra che parlate parlate e non vi schierate con Luce o tenebre perchè non avete coraggio e capacità voi e i vostri uomini.

T.T. un vecchio eldar
Furcas Umani #30 · 21/10/2026 12:36
Messer T.T., nobile e antico Eldar ... 

Vi siamo immensamente grati per averci onorato della vostra solenne e indiscutibile sentenza che non  lascia dubbi né fraintendimenti.

È davvero un privilegio ricevere un giudizio così definitivo da chi ha la straordinaria capacità di scrutarci nell'anima... senza averci mai degnato del più pallido barlume di conoscenza reale... dite che non ho coraggio ne capacità ... Così senza conoscermi ... anche perché il vostro nome non mi pare sia da epopee imprese tuttavia ...il vostro scritto è vergato non per capire ma per dare ragione a prescindere....  Siete sbucato dal nulla proprio come un fungo.

 ma se siete un cavaliere - perché io sfido solo quelli per ovvie ragioni morali -  e lo dubito,  accetto la vostra sfida per misurare  ... il mio di coraggio.
Sono vecchio e stanco, potreste riuscire a vincermi.

Il vostro ardito affresco sulle Streghe e sull'Equilibrio possiede indubbiamente il fascino delle fiabe d'altri tempi. 
Tuttavia, nel mondo  dove io abito - sicuramente diverso dal vostro - le vostre parole risuonano come una superba valanga di futili amenità, bizzarri luoghi comuni e concetti tanto polverosi quanto i vostri millenni. 
Ci preme ricordarvi, con la più devota deferenza, che scambiare la saggia imperturbabilità per codardia è il tipico errore di chi preferisce soffiare al vento per gonfiare il proprio ego....

Continuate pure a brandire le vostre certezze come una spada di legno; noi, dal canto nostro, continueremo a osservarvi dal nostro instabile ma efficacissima riva o confine ... badando ai fatti e lasciando a voi il faticoso compito di schierarvi.

Con il più cinico e cavalleresco dei rispetti.
Grazie del vostro prezioso, anzi preziosissimo, contributo.

Venite a trovarmi.
Vi racconterò una storia. La mia storia.



Lord Furcas, Memoria.
Astharot Demoni #31 · 21/10/2026 16:29
La neutralità è l'assenza di coinvolgimento, preferenza o giudizio nei confronti di una o più parti. L'equilibrio è invece una condizione di stabilità, bilanciamento o armonia tra forze o elementi contrapposti.

forse così è più chiaro, ma potrei essere troppo vecchio per spiegare ancora certe cose.

Astharot 
JocelinJ Mannari #32 · 21/10/2026 21:19
Quitais 


Sparrow Mannari #33 · 22/10/2026 14:25

VENTO E ACCIAIO 




< la runa Sowulo è tracciata a bordo pergamena >
Sabine Vampiri #34 · 22/10/2026 22:36
vostrae animae in Simehtis nomine ardentur

una processione. armata certamente, poiché consapevole che la minaccia della verità è il pericolo più grande in ogni dove, per chi la porta.
una processione. diretta all'ingresso che dalla superficie conduce sottoterra, lì dove partono i cunicoli del regno più vicino alla prigione dell'Unico. 
una processione. di questuanti il cui solo nemico giurato e dichiarato è la convinzione che l'uomo possa a questo mondo trovare la pace.

la pace non è di questo mondo, ma solo del Regno di Dio. voglia raggiungere la pace chi abita questo mondo, voglia seguirci chi crede nella scoperta della verità. unitevi alla Legione, siate l'Esercito di Dio la cui arma è il dubbio, il cui potere è quello di far spazio alla realtà, che è tale qui e oltre la Soglia. oppure sarà questa a reclamare voi e la vostra mendace illusione.

la marea nera è la gioia in cui l'individuo si libera delle catene dell'esistenza. i sigilli infranti sono quelli che parlano dell'illusione di una individualità che non è che freno al raggiungimento della pace. le porte del tempio sono quelle che attendono spalancate i fedeli di Simeht, benedetto chi ne verghi il nome e chi lo legga.

Camelia,
Priore del Vuoto
Anonimo #35 · 24/10/2026 10:02
<un Mozzo vestito da Paggio appone una pergamena dalla calligrafia elegante e corsiva>

che Furcas Memoria di questa bitta,
che Furcas la valle di lacrime,
venga rinchiuso ed indagato,
che paghi un'ammenda e che faccia un passo indietro:
l'intero Bosco dei Lupi lo sta disboscando per queste pergamene delle quali abusa brutalmente nelle Pubbliche Teche. 
e Furcas memoria delle Bitte che ci state distruggendo,
basta vacca di quella Dea schifosa che manco Vi da l'estrema fine e Vi sbatte in Ade senza farci ritorno.
offro 50 mila Monete d'Oro a chi taglia le mani alla Montagna di questa bitta e Memoria di queste gonadi.
offro 40 mila Monete d'Oro a chi non gli farà arrivare manco più uno stralcio di pergamena.

rivolgersi presso la Cantina del Viandante per maggiori informazioni ed i pagamenti
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