[Corte di Erik - Signori dei Draghi della Luce - Chierici di Themis - Sodalizio del Pianto e dei Rovi - Cavalieri di Themis - Monaci di Simeht - Ombre Nere] Dei Confini, del Sangue e della Libertà dei Popoli

Aperta da Gamesh · ultima attività 22/10/2026 23:00 · 42 risposte · dati generati il 25/10/2026 00:33

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Gamesh Nani apertura #1 · 15/10/2026 11:38

Altior Minas.


Sia reso noto a quanti percorrano le terre del Granducato che, nella notte appena trascorsa, nelle Nuove Terre della Contea di ERIK, l’avanzata proveniente dalle Terre Oscure ha incontrato la resistenza della Corte, dei Cavalieri, degli alleati themisiani e dei Cieli di Luce, ovvero di quanti si sono posti a difesa dei nostri confini.


Lo scontro è terminato lasciando sul terreno uomini e sangue.


Non ne faremo motivo di festa.


Le salme dei caduti appartenenti ai cultisti provenienti da MOT saranno ricomposte e restituite con dignità presso i loro Cancelli, affinché possano essere reclamate dai confratelli.


Nessuna testa verrà esposta sulle picche.

Nessun corpo diverrà trofeo.

Nessun canto di vittoria accompagnerà i morti.

La Contea non celebra un massacro.


Quanto accaduto, tuttavia, segna un confine che da questa notte dovrà essere chiaro.


Per troppo tempo il sangue versato nelle Nuove Terre e l’influenza dell’Abisso hanno lasciato un debito aperto con queste terre.


La Corte di ERIK considera da questa notte concluso ogni dominio dell’Abisso sulla Contea.


Non seguiranno vendette contro i caduti, né persecuzioni fondate sulla fede di coloro che sopravvivono.


La libertà di culto resta uno dei principi delle nostre terre.


Ma proprio per questo deve essere compreso ciò che quella libertà non significa.


Pregare il proprio Dio è libertà.


Pretendere - da nemici - di attraversare una terra sovrana sotto ulteriori minacce, non lo è.


Abbiamo posto un ultimatum e quel limite non è stato rispettato.


Chiunque desideri raggiungere luoghi della Contea, attraversarne i territori o celebrarvi i propri riti potrà farlo nel rispetto delle sue leggi, delle sue genti e dell’autorità dell'Azzurro Sire, l'augusto conte Erik Santi.


A coloro che sono tornati verso Sud giunga dunque un monito, non una minaccia: ciò che è accaduto non deve necessariamente accadere ancora.


La Corte preferirà sempre una parola scambiata davanti a un cancello a cento lame incrociate dietro di esso.


Ma nessuno confonda questa disposizione con debolezza.


La Contea custodisce la vita, l’Onore e la libertà dei suoi Popoli.

E continuerà a difenderli.


Che i caduti trovino infine pace.

E che gli Antenati ci risparmino un’altra notte come questa.


Il Conte ERIK accoglie.

Minas ERIK protegge.


Gamesh “Chiomargentea” Dyadain

Camerlengo della Corte di ERIK


Gamesh
Urkraft Umani #2 · 15/10/2026 12:31

I confini sono stati difesi.
Quanto doveva essere fatto, è stato compiuto.

Chiunque desideri reclamare la Pietra Nera potrà rivolgersi a me.
Mi troverà al presidio del Confine, in attesa della prossima Processione.

Altior Minas.

Lord Urkraft Moonfire
Prima Lama della Corte di Erik
Campione delle Lacrime e dei Rovi

Aonghas Mezzelfi #3 · 15/10/2026 12:36
Camerlengo sapete che non mi piace scrivere su questi legni, soprattutto di argomenti importati.
Nel vostro proclama, però, c'è molto di cui discutere, come per esempio la libertà di culto... ma lo faremo a quattr'occhi.

Per ora io, le mie Sorelle e i miei Fratelli ci ritireremo al Tempio nella Radura. Lì vi attenderò.


Sia Semper Atthemis

Aonghas di Valdonia
Defensor Fidei
Anonimo #4 · 15/10/2026 13:37
In nomine Hi’gren. In nomine Themis.
Ex dolore, Ardore.
Ex cenere, Fiamma.
Ira ex Fide. 
Nagul Vampiri #5 · 15/10/2026 14:23
( un paggio appone ) 

Il tempo degli onori presto sarà finito. 
E presto giungerà quello d’una vera Lama.

N.C.
Tarok Nani #6 · 15/10/2026 15:04
Tungkarim.


Il Concilio del Sangue, Massimo Organo Decisionale dell'Indipendente Potentato dei Nani, la Signoria della Pietra, prende atto di quanto accaduto.
Le Lunghebarbe si congratulano con Voi, Gamesh Chiomargentea, Thane della Fara DyaDain e Camerlengo della Contea: avete ripagato gravi rancori guidando con saggezza forze di cui non dimenticheremo il nome.

La Montagna plaude a Voi, consapevole degli ottimi risultati che state ottenendo e augura che gli Antenati veglino sempre sul Vostro operato.


Tarok MeccanoBraccio Nubar, Araldo della Montagna, II Thane dell Fara ScudoDiQuercia.
Cheveyo Umani #7 · 15/10/2026 20:51
Vita ex Fide.

Ieri sera la Madre Themis ha inciso la sua Giustizia su coloro che desiderano il vuoto laddove Lei ha seminato l'Esistenza.
I Chierici non si fermano su nessun confine, noi portiamo il suo Volere su ogni terra.
Se torneranno, noi ci saremo. 

In Nomine Themis oggi, e domani.

Cheveyo
Adamante della Luce  
Didacus Umani #8 · 15/10/2026 21:43
Salve!

Ma fatemi capire, che ci so' un po gnucco.

Che ci parlate di libertà e poi ci dite di un massacro, voi.
Che ci parlate di culto e poi ci dite che ci stanno i confini, dentro e fuori loro. 
Che ci parlate di dialogo e poi c'ammazzate la gente che v'ha detto che c'avrebbe fatto una processione e tanti saluti.

Ma che ci state un pochettino poco coerenti? 
O non c'ho capito niente, io?

Boh!
Sarà...


Didacus.
Rahius Vampiri #9 · 15/10/2026 22:00
Camerlengo, l'onore vi ha sempre contraddistinto, ora come in passato.

Verrò a recuperare i corpi dei caduti, disarmato.





Novedita Delacroix
Ultimo Reggente della Corte del Sole Nero
Furcas Umani #10 · 16/10/2026 05:21
Le guerre di culto non ci riguardano: il nostro compito è stato unicamente difendere i confini. 
Vincolati dal giuramento prestato alle leggi della contea, rimarremo fedeli a quest'ordine finché il nostro vincolo non sarà sciolto; fino ad allora, consideriamo neutrale qualsiasi offesa o atto denigratorio, rifiutando di sovvertire la legge vigente. 

Sappiamo che ad alcune fazioni della Luce che detestano  alcune posizioni di potere attualmente vigenti in contea, non piace la nostra neutralità e il nostro dinamismo, poiché esse sono alimentate da una fede cieca e folle. 

Per questo ci lanciano anatemi, ingiurie e offese a cui il nostro ordine, posto in perfetto equilibrio tra la Luce e le Ombre, non ha mai dato seguito. 
Eppure, quotidianamente osserviamo, leggiamo e ne prendiamo atto, al fine di adottare ogni misura cautelativa nelle nostre future alleanze o collaborazioni.

Ai vinti e ai martiri del Pianto del Nano ho disposto che siano dati i giusti onori a prescindere da tutti e tutto.
Sono giunti, hanno avanzato le loro richieste, e sono morti per la loro fede, ideali, il loro Dio, sulla nostra linea di confine, su terra laica e dei popoli liberi.





Furcas
Anonimo #11 · 16/10/2026 07:18

Ma in tutto questo i Cavalieri di Simeht dove erano?
Sono spariti pure loro?


Un vecchio
Anonimo #12 · 16/10/2026 09:13
<un Mozzo vestito da Paggio appone una pergamena dalla calligrafia elegante e corsiva>

tutto molto bello, soprattutto questa ossessione per i confini...
un giorno, quando ne avrete bisogno, dalle terga dei Governanti prenderete un pezzo di terra e lo userete per nutrirvi, giusto?
i confini esistono solo nelle Vostre teste.
nelle Vostre inutili e vuote teste.
quanto prima verrò ad urinare su questi confini, son curioso dell'invettiva per difendere i confini.
magari che fate, ci mandate la "Strega" di Corte col vestito, i tacchi e i suoi deliri della vecchiaia?
buttatevi a mare, 
buttatevi nel fuoco,
buttatevi da sopra il Belvedere...
insomma, 
buttatevi e basta. 
Voi, i Governi, i Governanti ed i confini. 
Fredryth Vampiri #13 · 16/10/2026 10:54
Le mie preghiere, ai caduti.
In Honorem Simehtis.


Vermithor Varkhalmor
Uriensis Demoni #14 · 16/10/2026 11:35
Quale ammirevole misericordia, quella dei carnefici che si premurano di ricomporre ciò che hanno dilaniato.

Proclamate concluso il dominio dell'Abisso, come se bastasse abbattere dei corpi per estinguere una fede.

Vi ingannate.

La morte dei nostri Confratelli non ha sepolto il Verbo. Ha soltanto inciso un debito nella vostra storia.

Custodite gelosamente la vostra vittoria. Verrà il giorno in cui coloro che hanno dispensato morte ne conosceranno il medesimo sapore.

E allora, forse, comprenderete perché Simeht non abbia mai avuto bisogno della vostra misericordia.

Il Verbo permane. Il sangue reclama.

U.
Tianlong Elfi #15 · 16/10/2026 12:16
Io non ho nessuna intenzione di lasciare che il Caos trovi rifugio dietro il nome o scritta sulla libertà di culto.
Poi fate voi, la Contea è di ERIK, sicuramente agite in suo nome.

TH

TIBERIO Mannari #16 · 16/10/2026 12:57
Sia reso Onore all'Azzurro Sire, ed al Camerlengo Gamesh.

Le parole giunte da Altior Minas risuonano come il rintocco di una campana che spezza la nebbia, toccando il cuore di chi ha speso i propri giorni a difesa di questi stessi confini. Chi scrive calca nuovamente la terra della Contea con gli stivali logorati dalla salsedine d'oltremare e lo spirito segnato dal peso di un recente, funesto naufragio che ha inghiottito legni e metalli, ma non la Fidelitas giurata a questa Corte.

Ho letto della notte di sangue nelle Nuove Terre. Ho letto della fermezza con cui Minas Erik ha tracciato il confine all'avanzata dell'Abisso, e ancor di più ho ammirato la Pietà e la Dignità concesse alle salme dei cultisti di MOT. In quel rifiuto di fare dei caduti un trofeo, in quella mano tesa che preferisce la parola alla lama, ho riconosciuto l'essenza stessa dell'AGO della Bilancia: tollerante nella giustizia, ma inesorabile nella determinazione.

Un tempo, come XXII Primo Cavaliere e Pretoriano della Torre, ho giurato che avrei dedicato il mio ultimo respiro a protezione dei territori di Sua Grazia, in ogni dove essi fossero soggiogati o oppressi. Quel giuramento non è colato a picco con la mia Tartana. Sebbene il Fato abbia scosso la mia carne e mutato il mio sangue, la mia Veritas ed il mio braccio rimangono saldi al servizio di Minas Erik.

Se la Contea custodisce la vita e la libertà dei suoi Popoli, sappia il Camerlengo che chi scrive è pronto a porsi come pietra sui Cancelli, affinché quel monito resti impresso nella roccia e nessun nemico scambi la nostra clemenza per debolezza.

La mia vita per la Contea. I miei artigli per l'Augusto Conte ERIK.

In fede,
TIBERIO
Ex XXII Primo Cavaliere delle RosaeSpinae
Pretoriano della Torre
Anonimo #17 · 17/10/2026 10:19


Che Iddio Padre Onnipotente osservi accolga le anime dei propri figli. 

''Pregare il proprio Dio è libertà.'' avete scritto.
Ma la vostra bella Contea non è un luogo di libertà di culto.
Per cognizione di causa posso dire che voi stesso, Camerlengo, che vi crogiolate sotto allo scudo della luce nascondendo le vostre terga tra feste e salotti,
non date diritto di parola a nessuno figlio dell'oscurità e nascondete nelle segrete dei possedimenti che amministrate la vergogna di avere distrutto passo per passo qualsiasi collaborazione o proposta o presenza o idea che si discostasse anche solo di poco dalla vostra smania di essere marcato come 'quello buono e giusto'. 
Non avete fatto altro che nascondervi dietro ai timbri e alle scartoffie per mandare avanti gli sciocchi che vi credono,
ma l'unico motivo per il quale avete esaltato ideali e fomentato alleati è un'antica vendetta personale per questioni di proprietà, che non ha NIENTE a che vedere né coi confini né con il culto.
Per vostra sfortuna la vostra storia è nota ad alcuni, per quanto abbiate fatto di tutto per seppellirne le tracce. 



>Kama<
.l`nat-e daeva .
Zel Nani #18 · 17/10/2026 11:14
All'attenzione del Cavaliere Furcas.

Il Rispetto che nutro per il Conte Erik e per la Strega di Corte mi hanno imposto di scrivere privatamente a quest'ultima in merito alle vostre ultime parole, invece di passare subito alle vie di fatto.
Consideratelo un estremo gesto di cortesia, nel tentativo di far riflettere su certe affermazioni. Non avendo ricevuto da lei cenno di un' eventuale presa in carico della questione, farò per conto mio.
Spero di essere sufficientemente chiaro. Se posso tollerare le offese personali facendomi una risata, non posso tollerare quelle alla mia Fede.
Chi tocca la Fede tocca la Dea e tocca i Fedeli.
Questo non lo consentirò oltre.

Certo che il vostro sia stato solo un caso episodico di incontinenza verbale, mi corre l'obbligo di avvisarvi:

la prossima volta che insulterete la mia Fede (che a quanto mi risulta, pensate un po', è la stessa del Conte Erik), verrò personalmente a bussarvi a casa per presentarvi il conto delle vostre posizioni, tramite l'Ira di Nemesh e la testa del mio maglio.
La Temperanza non può diventare Accidia. 

Spero di non aver mai più da dover affrontare l'argomento con voi. 

Est Sularus Oth Mithas

>Zel Barbadorata Tasartir<
Condottiero di Nemesh
Khaza di Casa di Ferro
Furcas Umani #19 · 17/10/2026 11:47
All'attenzione del Condottiero Zel Barbadorata Tasartir, Khaza di Casa di Ferro.

Considero vane le vostre parole e respingo ogni vostra vana pretesa di cortesia.
Anzi, questa risposta mi rende sempre più lontano dalla vostra Fede che per me non è sacra né un dogma da inseguire.

Dovreste rivolgere  la vostra foga al culto a voi contrapposto :TENEBRA. 
Io non sono un uomo di  THEMIS né mai lo sarò.

A sto punto, mi interessa poco il legame che avete con la Strega.
Adesso è a me che vi rivolgete, alla Memoria, ad un Cavaliere.

Pubblicamente parlate, 
Pubblicamente vi rispondo.

Pubblicamente mi disprezzate,
Pubblicamente  vi disprezzo.


Sono giorni, lune che il vostro ordine ed altri affiliati non fate altro che motteggiare, sminuire, irridere e ingiuriare il mio ordine convinti di avere ragione a prescindere. Non vediamo di buon auspicio chi si proclama baluardo della luce, mentre i suoi uomini, alleati o affiliati sbeffeggiano il nostro nome in pubbliche teche come bulli da strada.

Leggiamo con attenzione ogni risposta a noi donata con la lucidità di chi vive sul confine tra bene ed il male.
Può piacere o meno, può essere condivisibile oppure no tuttavia mai da parte nostra è venuta a mancare il rispetto delle parole e sfido
Chiunque a dimostrare il contrario.

La vostra improvvisa indignazione giunge quindi tardiva e del tutto priva di fondamento, Paladino.

Se la vostra Temperanza è diventata Ira,  la mia pazienza non diventerà mai sottomissione ne a voi né a nessuno altro.
 Non saranno le vostre velate minacce, né il richiamo all'Ira di Nemesh o al peso del vostro maglio, a farmi arretrare di un solo passo o a impormi un silenzio che non vi è dovuto.

Se avete intenzione di misurare il raggio e la portata del vostro maglio con il sottoscritto sapete bene come agire secondo le antiche leggi dell'onore: voi potete lanciarmi la sfida, ed io sarò più che pronto ad accettarla sul campo dell'Arena.
Fino ad allora, vi basti sapere che non riconosco alcun debito nei vostri confronti, né alcuna colpa di cui dover rendere conto.
Anzi, che i nostri ordini restino più lontani possibile.

Manderò un dispaccio ai miei Cavalieri affinché questo avvenga nel minor tempo possibile. 
Subrideo de confinio cano lucis et umbrae.



Cavaliere Furcas - SangueFerro
Memoria del Sodalizio del Pianto e dei Rovi







Furcas
Dragone Nani #20 · 17/10/2026 13:21
Cos'è la fede, in cosa si è fedeli, qual'è la via a cui la fede ci conduce?
Ho visto persone fedeli a se stesse più coerenti di persone fedeli ad una divinità.
In questa bacheca leggo persone che sembrano vivere per sventolare la loro fede, ma non è certo questo il mezzo per darle importanza o visibilità.

La fede è innanzitutto una cosa personale, è dentro ciascuno di noi perché ciascuno di noi la interpreta secondo le proprie esperienze e possibilità. Per un uomo ricco, potente, forte, avere fede è facile, mentre un povero o un afflitto che prega lo fa per puro spirito, ed io mi chiedo quanti poveri ed afflitti stanno vergando il loro verbo su questa pergamena.

Io ho fede, una fede conquistata, una fede cercata e nutrita, ma non cieca. La fede cieca non è fede, è integralismo, è convinzione senza motivazione, è la stessa colpa di cui tingiamo il nostro nemico, e che ci porta a calcare la medesima Oscurità negli intenti e nelle azioni. Perché la convinzione che togliere la vita è un gesto di fede per la luce dovrebbe essere differente dal medesimo gesto in nome dell'oscurità?

Themis è amore, Ella accresce la nostra fede attraverso la comprensione e l'indulgenza, e ci permette di essere il suo braccio quando il debole ne ha bisogno, o quando l'inerme è vessato dall'oscurità, non ci rende certo dei boia o dei carnefici di anime, seppur corrotte, ma imbelli.

Io provo vergogna per il massacro gratuito ed assolutamente inutile avvenuto al Pianto del Nano, e vi ho preso parte, quale carnefice, non certo quale Cavaliere. Nulla a che fare con la pace, nulla a che fare con la Luce, non fu nemmeno una battaglia. Un massacro sul quale sia chi ha fede, sia chi non ne sente necessità, dovrebbe meditare.

Non giudico la pulsione, ne sono stato preso, non giudico giusto il pensiero dei defunti, non lo era verso le nostre genti né verso la Madre, ma mi chiedo come, chi non era presente possa pensare di parlarne, mi chiedo come chi vive nei precetti della Madre o della Cavalleria in genere possa non essersi reso conto dell'ignominia compiuta.

Espiazione è ciò che ho scelto per me stesso, espiazione e preghiera, ma è una scelta personale. Themis è grande, e nella sua grandezza sarà lei a decidere se meriterò il suo perdono. Di certo nessun essere vivente potrà dire se e come ne sarò degno.

Ciò che mi auguro è che questo evento ci porti a meditare su noi stessi, sul nostro operato, sul nostro modo di essere fedeli.

Dragone.
Meroe Umani #21 · 17/10/2026 14:37
In una terra governata da un Conte che promulga la pace, la prosperità, l'armonia tra le genti, la vita e la letizia dove troverebbero posto  culti che invocano la fine del mondo che conosciamo, il chaos sovrano e ribollente, la  tenebra che tutto ammanta spargendo guerra, fame, malattie e morte?

La libertà di culto termina quando il culto promulga ideali del tutto contrastanti con quelli fondanti la terra ospitante.

Questo dovrebbe essere. 

Che sia il Conte Santi a pronunciarsi in merito e a fare chiarezza una volta per tutte. Queste diatribe non uniscono, inaspriscono gli animi e nell'incertezza il rancore cresce rigoglioso.

Meroe
Wellesley Umani #22 · 17/10/2026 20:18
Al Cavaliere Furcas,

Se riuscite a disprezzare il Condottiero Zel, vi qualificate da solo.
E ad ogni modo finalmente ho capito da cosa deriva la vostra scarsa eleganza.
Utilizzate troppo inchiostro per ammorbare le pubbliche teche e vi ritrovate probabilmente con la boccetta vuota quando dovreste usarlo per le missive personali.
Peccato che non sia solo la boccetta d'inchiostro ad essere vuota.
Posso suggerirvi di utilizzare il carboncino?

Lord Adam Wellesley
I Visconte Twilightshire
Custode dei Corvi Bianchi
Fiduciario del Barone Pan
Gamesh Nani #23 · 17/10/2026 22:55
Altior Minas.


Ho letto con attenzione le parole che hanno seguito la mia precedente affissione e ritengo necessario intervenire, non per alimentare ulteriori controversie, ma per chiarire alcuni principi che, evidentemente, non sono stati compresi nella loro interezza.


Anzitutto, sia ricordato che la Contea di ERIK ha già dichiarato pubblicamente il proprio indirizzo politico e morale.


Nel Proclama Generale degli Infeudamenti, pubblicato nel Bollettino della Corte, sono espressamente richiamati i principi di Accoglienza, Buonsenso, Coraggio, Dottrina Morale, Fede nel Giusto, Fratellanza, Giustizia, Libertà di Commercio, personale Libertà di Culto e Onore.


Il medesimo Proclama stabilisce che chi desidera appartenere alla comunità della Contea ne riconosca i valori fondamentali e che nessuna realtà accolta possa utilizzare tale ospitalità per sostenere forze ostili alle nostre terre.


Non sono principi nuovi, né sono stati concepiti per giustificare quanto accaduto ai nostri confini. Sono i fondamenti sui quali intendiamo costruire la Contea.


Desidero inoltre riferire un chiarimento espresso personalmente dall'Augusto Conte ERIK.


La Contea è politicamente Neutrale, ma questo non significa che sia indifferente alla contrapposizione fra Bene e Male.


L'Augusto Conte, già Fratello di Totano della Somma Sacerdotessa Urania, non intende allinearsi a quanti professino la vittoria del Male sul Bene!

Allo stesso tempo, la nostra tolleranza distingue la Natura di un individuo dal suo Orientamento e dalle sue scelte. Nessuna razza dotata di Libero Arbitrio può essere considerata automaticamente nemica per la sola propria origine; ben diverso è riconoscere ospitalità e appartenenza a chi scelga consapevolmente di perseguire il trionfo del Male.


Così pure, la Libertà di Commercio non comporta automaticamente riconoscimento politico, religioso o territoriale.


La Corte non ha dunque alcuna intenzione di offrire protezione istituzionale a forze che intendano imporre il proprio dominio sui Popoli Liberi, sovvertirne le libertà o distruggerne i valori.


Quando ho dichiarato concluso il dominio dell'Abisso sulla Contea, non ho preteso di estinguere una Fede abbattendone i seguaci. Ho dichiarato che nessun potere dell'Abisso può rivendicare autorità sulle terre di ERIK.


Questa è una distinzione che considero fondamentale.


Quanto al sangue versato, non rinnego il dovere di difendere la Contea, ma nemmeno intendo sottrarre quanto accaduto alla riflessione di quanti vi hanno preso parte. Una battaglia, anche quando combattuta per una causa ritenuta giusta, non diventa per questo occasione di gloria dinanzi ai caduti.


Ed è proprio perché la morte non può essere motivo di festa che ho disposto il rispetto e la restituzione delle salme.




Vi è poi una questione che ritengo persino più importante delle polemiche di questi giorni.


La Contea di ERIK non è una terra consacrata a una particolare Religione, bensì agli ideali della Cavalleria.


Non appartiene ad alcun altro Culto. È terra di Popoli Liberi, nella quale l'Onore, la Giustizia, la Parola data, la protezione dei deboli e il rispetto della dignità altrui devono costituire il fondamento della convivenza.


Questo non sminuisce la Fede.


Al contrario, consente a coloro che percorrono vie spirituali differenti di riconoscersi in valori comuni, senza pretendere che gli uni rinneghino le proprie convinzioni per essere accolti dagli altri.


Non chiediamo ai fedeli di Themis di rinunciare alla propria Dea, né ai custodi dell'Equilibrio Naturale di abbandonare la propria missione.


Chiediamo che le differenti Fedi e Filosofie capaci di riconoscersi nella difesa della vita, della libertà e del Bene Comune possano ritrovare una ragione per confrontarsi e collaborare senza mai tentare di imporsi con la forza.


E chiediamo, altresì, che le divergenze non divengano occasione di reciproche ingiurie o minacce.


Nessuno è obbligato a condividere la Fede altrui. Tutti, però, dovrebbero saperne rispettare i fedeli.




Per queste ragioni desidero proporre un nuovo Concilio della Concordia.


Già nell'Anno XXVIII, Mese 2°, la Corte aveva manifestato la volontà di aprire un confronto con le forze della Luce, rivolgendo loro un invito che fu raccolto solo dai Cavalieri della Dea Themis e dai Voreshiti.

Oggi desidero rinnovare le stesse parole che vi rivolsi all'epoca:

"Non private la Contea del Vostro consiglio e della Vostra Luce".


Vorrei ripartire proprio da quelle parole.


Un nuovo Concilio al quale invitare i rappresentanti delle Fedi e degli Ordini della Luce, nonché anche quelli delle realtà custodi dell'Equilibrio Naturale e di quanti, pur attraverso differenti tradizioni e filosofie, riconoscano nella tutela della vita, della libertà e della giustizia un dovere comune.


Non un tribunale chiamato a giudicare quale Fede sia superiore.

Non un nuovo organismo destinato a sovrapporsi alle autorità religiose o alle Corporazioni.


Ma un luogo di dialogo, nel quale chiarire le rispettive posizioni, superare le incomprensioni e individuare possibili forme di collaborazione, anche dinanzi alle minacce che incombono sulle nostre terre.


La Corte sarebbe lieta di offrire nuovamente Minas Erik oppure la redenta dimora Akasha quale luogo d'incontro, concordando naturalmente tempi e modalità con quanti desiderino prendervi parte.


Raccoglierò inoltre con rispetto l'invito del Primo Cavaliere Aonghas a un confronto personale, perché so bene che non ogni questione può trovare adeguata soluzione attraverso le pubbliche teche.




Vorrei infine ricordare una cosa.

La Contea non chiede alle Fedi della Luce di servirla. Chiede loro di non considerarla estranea alla causa del Bene soltanto perché ha scelto di non appartenere a un'unica Fede.


Abbiamo combattuto fianco a fianco. Abbiamo condiviso rischi, timori e perdite.

Non permettiamo che siano le incomprensioni a dividerci là dove nemmeno il nemico è riuscito a farlo.


Io, per parte mia, sono disposto ad ascoltare.


Perché un vecchio Nano sa bene che anche le mura più robuste, quando le pietre smettono di sostenersi a vicenda, finiscono per crollare.


Che prevalgano dunque la misura, la ragione e la volontà di ritrovare ciò che ci unisce.


Il Conte ERIK accoglie.
Minas ERIK protegge.


Gamesh “Chiomargentea” Dyadain
Camerlengo della Corte di ERIK

Gamesh
Wellesley Umani #24 · 18/10/2026 07:31
Mi chiedo, in tutta onestà, come si possa mantenere una posizione cotanto cerchiobottista.
Mascherarsi dietro la neutralità politica (che è una comoda coperta sotto la quale nascondersi per dissimulare l'ignavia) è un qualcosa che non riuscirò mai a capire.
Piuttosto, da quanto leggo, mi sembra chiaro che la Libertà di culto (come si fa a tollerare culti diametralmente opposti ai propri, nelle terre amministrate?) sia un mezzuccio per attrarre commerci e denari a scapito della coerenza dei principi.
Pecunia non olet, recita un antico adagio.
O forse più probabilmente gli ideali tanto declamati nella Contea non sono così saldi come si vuol far credere. Magari qualcosa o qualcuno sta strisciando tra le lenzuola di Corte, annacquandone i principi. 
Forse, chi segue la Luce, dovrebbe capire che vi è una sola terra che segue stoicamente e con fermezza tale sentiero. La Baronia di Esperia.
Tutti coloro che sono stufi di proclami vuoti che vogliono la moglie ubriaca e la botte piena (o più probabilmente il tempio pieno di persone ma vuoto di anime ed i forzieri pieni) dovrebbero riflettere e valutare di unirsi alla Cittadella ed alle Terre della Luce, coalizzando gli sforzi contro l'oscurità. 
La coerenza non è un vezzo. È virtù.
Io ho visto dove la coerenza e l'onore risiedono, anche nella politica. Venite a vederlo anche voi.

Lord Adam Wellesley
I Visconte Twilightshire
Custode dei Corvi Bianchi
Fiduciario del Barone Pan

KathrynSwin Umani #25 · 18/10/2026 09:38
Tacea Corvus

Volendo dimenticare che quella Contea che si fregia di perseguire il Bene indipendentemente dalla Fede che lo professa, è la stessa che ospita sul suo territorio un intero castello baluardo di seguaci di una delle tante emanazioni del Male, ci si aspetterebbe, sempre nell'ottica di una reale professione del Bene, quantomeno l'esercizio del RISPETTO per chi agisce mosso da una Fede che, seppur differente dalla propria, condivide almeno una, fondamentale, intenzione: la lotta contro il Male, appunto. Lo stesso che gioisce nell'osservarvi mentre frantumate lo stesso fronte che lo dovrebbe abbattere.

Kathryn Swinbroke
Clan dei Corvi Bianchi

Gamesh Nani #26 · 18/10/2026 21:48

Altior Minas.


La Contea dispone di un Proclama che ne definisce i principi fondamentali e sta procedendo alla revisione delle proprie Leggi, affinché non rimanga alcuna ambiguità sulla sua identità e sui valori che intende difendere.


Ma sia chiaro: già oggi non vi è posto, nella Contea di ERIK, per chi intenda insediarvisi quale nemico dei Popoli Liberi, attentando alla loro libertà, alla sicurezza e alla sovranità delle nostre terre.


Quanto a coloro che oggi si ergono a giudici della nostra coerenza, ricorderei che la Contea di ERIK non ha MAI aggredito nessuno; tanto meno ha MAI fatto dell'aggressione agli innocenti uno strumento della propria politica.


Non altrettanto può dirsi di ALTRI, le cui gesta resteranno indelebili nella memoria di queste terre: dalle aggressioni agli Hobbit a quelle contro le Dame RosaeSpinae, presso Villa Primavera, e gli orfani affidati alle loro cure.


Prima di impartire lezioni di Onore, sarebbe opportuno ricordare anche queste pagine di Historia.


E veniamo infine al Maniero delle Nuove Terre.


Ritenete che i Cavalieri Neri che vi dimorano costituiscano un baluardo del Male?

Ebbene, proponetevi per contrastarli.


La Corte di ERIK non intende certo ergersi a difesa di forze ostili ai suoi principi. Siamo disponibili a valutare ogni iniziativa concreta, nel rispetto della sovranità del Conte e delle leggi della Contea.


Ma non utilizzate le nostre terga quale comodo alibi per giustificare la Vostra inconcludenza.


Fin troppe parole sono state spese. Ora lasciamo parlare i fatti.


Gamesh “Chiomargentea” Dyadain
Camerlengo della Corte di ERIK

Gamesh
Wellesley Umani #27 · 18/10/2026 22:00
Quindi Camerlengo, fatemi capire come funziona,

Un maniero nelle Terre dell'Azzurrissimo è sotto il controllo dei Cavalieri Neri e voi volete esternalizzare le attività di, definiamola "purificazione" di quella struttura a chi? A dei volenterosi?
Ed esattamente allora il vostro ruolo nel governare le Nuove Terre quale sarebbe? 
Quindi le ipotesi che mi vengono da fare sono alcune, onestamente.
La prima è che abbiate bevuto troppa birra.
La seconda è che non abbiate minimamente il controllo delle Vostre Terre, ed ecco perchè vi affannate a cercare ordini cavallereschi di qualunque sorta che vengano ad albergare nei vostri territori.
La terza è che sotto la falsa neutralità, in realtà, si nasconde la volontà di mantenere il caos ed un calderone all'insegna del "tutti sotto lo stesso tetto".
Se fossi il Conte ERIK non vi farei arrivare a mangiare i dolciumi di Yulè. 

Lord Adam Wellesley
I Visconte Twilightshire
Custode dei Corvi Bianchi
Fiduciario del Barone Pan

Anonimo #28 · 19/10/2026 08:47

Vi ringrazio sentitamente di aver scritto ancora così tante cose, Camerlengo Gamesh:

pur di nascondere il nocciolo della questione arrampicandovi sugli specchi oliati dalla compiacenza di chi ci guadagna,

infilate nei vostri proclami tali e tante di quelle discrepanze di significato da non fate altro che confermare le evidenze.

Gentilissimo.


>K<

Lunera Umani #29 · 19/10/2026 11:26
Siano le Tenebre,
tralasciando il fatto che avete raggiunto un livello di ridicolo che non ha uguali,
tralasciando anche che chiunque decidesse, anche solo per esperimento, di contrastarci, è benvenuto,
e tralasciando anche che a parlare di difesa del territorio sia un fiduciario della Baronia di Pan che ho personalmente ridotto a brandelli in ben tre locazioni in un giorno, senza nessun impegno di chissà che tipo,
vado al dunque.

Il Maniero dei Cavalieri Neri e la sua storia.
Questa struttura non esisteva più, per uno scherzo del destino fu portata letteralmente su un altro piano.
Il possedimento è stato dalla Nera Armata recuperata con una operazione durata ben due anni e una cura della medesima struttura con le manutenzioni e restauri durata altri tre anni.
Non solo. La terra era stata occupata nel frattempo da più realtà che abbiamo personalmente dovuto scacciare: non per distruggere, ma per elevate il baluardo che è oggi il Maniero Esterno. Soltanto io, e non conto quella degli altri Neri che all'epoca mi erano superiori, sono caduta tra le braccia di morte trentadue volte per questa difesa.
Ogni singola pietra di quel Maniero è vigilata dallo sguardo attento della Nera Armata e si elevano all'interno non soltanto le quattro torri, ma più di un comando, tra cui il Comando Sofronia in memoria del Principe di cui la storia narra, ormai in Gloria alle Tenebre.

Vi potrei raccontare di quanto abbiamo combattuto per proteggere il dominio,
ma a chi lo racconto? Ad un uomo di Pan che al massimo si sarà occupato dello sfratto dei circensi all'Osteria del Pellegrino storicamente sempre vissuti li? O forse vi siete occupati dello sfratto degli Hobbit? Tutte questioni su cui la Nera Armata ha dovuto prevaricare, tra l'altro.

Invece di badare a cosa accade nelle Nuove Terre, dovreste occuparvi dei Cantieri della Baronia perché ne avete di territori da riassestare e proteggere.
E se invece avete finito di guardare i vostri cantieri e vi interessate così tanto di noi, accolgo il gentile interesse: alla prossima parola sul Maniero Esterno, vi darò subito altro a che pensare.

Non vi basta davvero mai a voi della Baronia,
vi farò comprendere la differenza tra chi rispetta la storia di un luogo e chi come voi invece parla a sproposito. Se aveste avuto metà dell'impeto e della competenza della Nera Armata nella difesa di un territorio o di una struttura, oggi avreste ancora almeno due presidi che invece sono crollati, esattamente come crollerete voi, uno dopo l'altro.

Principe delle Tenebre 

Anonimo #30 · 19/10/2026 15:03
E dopo questo bel schiaffone, il buon Wellesley, nonchè Lord, nonchè primo Visconte di non si sa cosa, nonchè Custode del nulla, nonchè Fiduciario di fiducia, nonchè grande bocca delle bacheche.

Di colpo ha scoperto il silenzio e non ci ammorba più con si uoi sproloqui da bachecaro frustato.

E ci voleva la pedata del Principe delle Tenebre per farvi saltare quattro denti e chiudere la bocca.

A volte i miracoli accadono.

El gnapa.
Meroe Umani #31 · 19/10/2026 15:20
La Storia racconta e insegna.  Il saggio ascolta e impara. Lo stolto ricorre al revisionismo.

Meroe
Corvo Elfi #32 · 19/10/2026 15:27


Almeno lui il nome ce lo mette, voi "el gnapa" fate parte di quegli schizzi che imbarazzati della propria esistenza scribacchiano qualche criticano anonima di nascosto.

Perchè non create una Gilda? Almeno fra poveracci della stessa risma potrete intrattenervi fra di voi. Ma in realtà non ci crede nessuno, siamo tutti un pò affezionati e grati al vostro ruolo in queste pubbliche teche: far sentire meglio tutti gli altri rendendoci conto che c'è sempre di peggio a questo mondo: voi. 

Perchè i ciancioni come voi parlano di "bocca da bacheche" quando siete i primi inutili ad essere solo quello.

Volete smentirmi? Offro a ser Welleasly un goccio al Belvedere per attendere la vostra inutile persona in quel caso, ma diciamocelo. Il giorno che qualcuno oltre a cianciare qui sopra poi ci viene anche di persona finirà che mi faccio ammazzare dalla felicità. 


Corvo
Custode del Tutto, ma anche Custode del Nulla, sono concetti insospettabilmente intercambiabili
Dyel Elfi #33 · 19/10/2026 16:05
AveLot!
L'Armata Ducale legge quanto scritto e monitora con attenzione la situazione.

Dyel Eärendur
Scriba dell'Armata Ducale
Anonimo #34 · 19/10/2026 16:06
Ecco la seconda grande bocca della bacheca, sir Corvo de noaltri, il grande viveur delle bacheche, colui che invita tutti al Belvedere ma quando ci vai non lo trovi mai, fisso come un chiodo appeso alla bacheca, pronto ad inveire contro tutti e sproloquiare parlando male di tutti, ma inutile come il suo predecessore, ma ne manca ancora uno, arriverà ne siamo certi.

Forza Corvo dateci dentro, invitate anche lui che facciamo il triello, dopotutto è la vostra vita no? Come si dice: una vita da bacheca per ripagarsi il fegato andato.
Dai che ce la fate su, uno ancora, quello viene di solito in incognito, lo conoscete bene no?

El gnapa che te sgnapa!
Corvo Elfi #35 · 19/10/2026 17:04
Quindi vi lamentate delle bacheche, vi si offre la possibilità di un discorso a quattrocchi ma.. Continuate a frignare sulle bacheche.

..e niente che dire, se vi rendete ridicoli già da soli a questi livelli poi levate tutto il divertimento, almeno provateci a scrivere qualcosa che abbia un senso, un perchè.

Belvedere eh! Quando volete, basta una missiva e sarò li apparecchiato tutto per voi: certo siete un idiota e non vi riesce di comprendere che al Belvedere non ci vivo, ma mi ci presenterei volentieri nella rarissima eventualità sopra esposta. Che qualcuno come voi non sia solo parole, e in duemila anni di esistenza e oltre devo ancora vederlo succedere. 

Altrimenti, visto che pensate a gente come me o sir Welleasley cosi tanto fateci sapere se volete un ritratto o un calendario, gli proporrò di posare insieme per il vostro gaudio. Del resto alle persone meno fortunate va offerta compassione, e voi dal nome triste alla prosa peggio sembrate proprio qualcuno a cui ne serve tanta. Forse proprio un miracolo: a ben vedere sarebbe meglio lasciar perdere noi e cominciare a pregare. 


Corvo
a breve disponibile anche in santini da amare o odiare sempre con voi

Ps: si accettano richieste per incoraggiamenti corvi settimanali epistolari

PPS con paggio: signor IgnoranSgnapa, sono al Belvedere adesso. Vi lascio un cestino di offerte, passate pure a prenderlo quando più vi aggrada.
Furcas Umani #36 · 19/10/2026 19:58
Obliti non obliviscuntur, et perpetuo inter lucem 
et umbras pendentes observamus ...


Chi si fa beffa degli altri brandendo l'arma del riso, non s'avvede che la ruota del destino già volge a suo danno: poiché nel grande teatro della storia, chi oggi irride con stoltezza sarà domani consumato dal medesimo e inesorabile disprezzo.
Mentre il volgo si smarrisce nel vuoto tumulto delle parole, il Camerlengo si eleva ad incidere una linea retta sul confine.
 Eppure sordi all'intelletto, i parolai da bacheca continuano il loro misero e indegno schiamazzo.
 
Nell'ombra profonda della Storia del Principe delle Tenebre risplende il severo monito della disciplina e da cavaliere riconosco l'onore - e non la fede - delle sue Armate, un onore del tutto sconosciuto a questi quattro disgraziati, privi di dignità e di stirpe, che fingono benevolenza agli occhi degli altri ma hanno ofidi nelle bocche.



Lord Furcas - SangueFerro, La Corona Spezzata.
Memoria del Sodalizio del Pianto e dei Rovi









Furcas
Kernold Vampiri #37 · 20/10/2026 00:36
Abbiamo riportato il maniero a terra dall'alto dei cieli e qualcuno ancora punta il dito verso i punti cardinali. Limitatevi a massacrare chi da eoni non vince una battaglia. Toccare determinate pietre, risveglia i morti.  

<In calce al messaggio, fissato con un coltello da cucina, un campanellino nero sporco di sangue>
Anonimo #38 · 20/10/2026 05:14

E così passammo dal Belvedere, ma del Corvo non trovammo né penna né traccia del cestino di doni promesso. Poco male: all'ovvietà ci si abitua.

Poi, tornando nel Granducato, passammo davanti alle bacheche e chi trovammo? Ma il Corvo, bello appollaiato sul suo trespolo, a pontificare contro tutto e tutti. E non solo: perché, quando non si hanno i vocaboli, si strozzano le frasi e si diventa offensivi, cercando la lite. Ma, come detto sopra, all'ovvietà ci si abitua.

Quello che, però, mi ha colpito è stato ciò che ho letto: un'abberrazione della nostra amata lingua. Ma come? Duemila anni che girate per le terre e mi scrivete frasi del tipo «Ma mi ci presenterei…»? Perché all'ovvietà ci si abitua, ma all'ignoranza già meno.

Eppure, il mondo ricorda una cosa: alla maleducazione e all'offesa si deve rispondere con carità e generosità. Ed è proprio così che farò, rispondendo in due modi:


1) Da oggi e per gli anni a venire vi chiameremo "Mamici Corvo". Non per schernirvi, sia chiaro, ma per aiutarvi a rammentare quanto sia importante la cultura, che apre la mente e forse migliora anche i modi, al momento abbastanza discutibili.


2) In questo periodo, so che è iniziata la raccolta delle zucche di vario tipo, negli orti e nei campi. Chiederemo all'Augusto Conte di dedicarvi una particolare varietà di zucca: "la zucca vuota Mamici Corvo". Ma non per voi, sia chiaro, bensì per ricordare a tutti noi il grosso pericolo che corriamo ogniqualvolta permettiamo all'ignoranza di serpeggiare nelle nostre terre.


A presto, mio caro amico Mamici Corvo.


El Gnapa Gusto.

Corvo Elfi #39 · 20/10/2026 10:55
E cosi non passaste al Belvedere, perchè c'ero eccome. Ma del resto ci sono anche da molte altre parti, e i poveri falliti che esistono solo entro questa povera e oltraggiata bacheca come voi cercano spesso di trascinare gli altri sul proprio stesso piano. Vi mancano gli amici, vi manca un amore, o forse è la mamma? Cos'è che cercate cosi ardentemente di completare con la mia presenza, presenza che poi rifuggite perchè in fondo di un vero incontro avete paura?

Coraggio piccolo troll, uscite dalla vostra caverna. 

Corvo
che ringrazia i numerosi scritti di supporto che gli giungono sperando che anche costui ne riceva qualcuno. 
Anonimo #40 · 21/10/2026 01:34
Mio caro amico Mamici Corvo,
a me non manca proprio nulla e non cerco nulla, siete voi che avete cercato me, rileggete i precedenti, io ho scritto a Wellesley, voi  vi siete intromesso cercando me nel rispondere al suo posto. E il fatto che possiate soffrire di mancanza di attenzioni, lo deduco anche dal fatto che concludete con un disperato bisogno di sapere che qualcuno vi scriva per darvi conforto.
Ma conforto di cosa? Se foste attento vi sareste accorto che molte delle mie risposte contengono vostre frasi poste in messaggi lasciati da voi nelle bacheche e con i quali cercavate di offendere terze parti. Trovo strano che ora vi salti la mosca al naso per parole da voi stesso scritte.

Io spero abbiate imparato qualcosa da questo nostro epistolare scambio di missive e cioè che l'altrui idea, se diversa dalla nostra, va sempre rispettata, si può rigettare certo, anche discutere, ma la creanza e la buona educazione non vanno mai dimenticati, altrimenti si rischia di trovare chi ci tratta allo stesso modo e oggi avete capito quanto può dar fastidio.

C'è un altro motivo  per cui il nostro scambio di messaggi termina qui, ho ricevuto ( avete detto bene) alcune missive nella posta, molto strano visto che ho sempre scritto da anonimo, ma qui son tutti maghi vai a capire come fanno, alcune per niente simpatiche, ragione per cui e sono certo ne converrete, i poveracci come amate definire chi non la pensa come voi, possono difendersi in un solo modo, rivolgendosi ai gendarmi, quelli con i pennacchi non so se avete presente.

Tante buone cose Mamici Corvo,

El Gnapa 
Corvo Elfi #41 · 21/10/2026 13:10
Eh no mi spiace fate ancora troppa pena e poco senso. Ma continuate a provare vi prego, sto facendo una raccolta delle vostre pagliacciate.

Corvo
Erode Umani #42 · 22/10/2026 22:25


dal kitab al-bulhan, 495 [53-54]
se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

nel nome di simeht, colui che eleva, colui che umilia. dettiamo a un fratello per risposta al camerlengo gamesh chioma argentea dyadain, della corte di erik:
il martirio rinforza la fede, e il doloroso ritorno alla missione di estinzione caritatevole ci ricorda che i vostri eserciti nulla possono contro i principati del sottosuolo, se non intagliare nel proprio dubbio l'immagine di una vittoria con lo scalpello del breve sollievo.

i nostri corpi sono l'ariete della parola di liberazione dalla prigione dell'esistenza, e ogni volta che saremo martirizzati dai nostri corpi nascerà un dubbio, e il dubbio è il fertile frutteto del nostro signore mai-nato.

§
Sabine Vampiri #43 · 22/10/2026 23:00
vostrae animae in Simehtis nomine ardentur

il lasciapassare sarà il nostro sangue e le nostre ceneri. impasteremo la via con la copertura grumosa dei nostri resti, fino a che i nostri fratelli e sorelle non potranno scivolare fino al ventre della terra. e il sacrificio sarà tanto e tale che neppure il tempo riuscirà a ripulire le strade dalla vostra violenza nei confronti della verità. e chissà, magari quel giorno la strada potrebbe essere perfino lastricata di Pietra Nera, sebbene io dubiti sarebbe un rivestimento duraturo.

non confondete l'Abisso e le Terre Oscure con la Fede nell'Unico, Camerlengo: i Monaci si occupano di anime, non di terra e fango. se come dite quanto accaduto non deve necessariamente ripetersi, allora vi cercheremo per valutare se le vostre parole siano verità o menzogna.

Camelia,
Priore del Vuoto
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