[Signori dei Draghi della Luce – Signori dei Draghi delle Tenebre] Dalla Guerra, il Domani: questa è la nostra Promessa
Aperta da Hadia · ultima attività 24/10/2026 19:37 · 2 risposte · dati generati il 24/10/2026 20:03
Sia Madih e Hi no Leon,
Vi sono notti in cui il Cielo sembra chinarsi sulla terra, e ciò che abitualmente sfugge ai nostri occhi si manifesta in tutta la sua terribile grandezza.
Notti in cui la guerra non è soltanto guerra ma Guerra: non una parola pronunciata nelle sale dei potenti, né una storia affidata alla memoria dei sopravvissuti, bensì il luogo in cui si decide del destino del Mondo.
È ciò che è accaduto due notti fa sopra il tetto della Taverna Esmeralda.
Eravamo riuniti nel suo tepore, in territorio baronale, coccolati dall’accoglienza riservata dalla Corte di Pan a quanti avevano risposto al suo appello. Si parlava di Esperia, delle sue possibilità, di ciò che uomini e donne di buona volontà avrebbero potuto costruirvi. Si parlava, in fondo, di un Domani migliore.
E intanto che noi tentavamo di dargli un nome, quel Domani veniva conteso sopra le nostre teste.
Mentre il consesso aveva luogo e la protezione esile di un tetto e quattro mura ci rendeva ciechi e sordi a quanto stava accadendo, le Tenebre sono discese su Esperia: l’Inferno delle Sabbie, la Signora degli Abissi e il Nobile Dumah della stirpe dei Benedetti hanno macchiato del germe del Massacro e della Distruzione i Cieli della Baronia.
Ma non li hanno trovati indifesi.
Il Venerabile, il Nobile Insorto e la Custode dei Giudizi si sono levati contro di loro.
E il Cielo ha conosciuto ancora una volta il fragore della battaglia. Ali spiegate contro l’abisso. Artigli e zanne. Sangue piovuto dall’alto a benedire la terra. Ruggiti tanto possenti da scuotere la notte, squarciare le nubi e lasciare intravedere, oltre di esse, la Luce vera e antica delle stelle.
Ed ecco, dunque, com’è andata: le Tenebre sono state respinte.
Che lo sappiano tutti – coloro che hanno levato gli occhi al Cielo con timore tanto quanto coloro che non hanno osato farlo.
Perché ciò che è accaduto sopra Esperia riguarda ciascuno di noi.
Riguarda ogni casa che non è stata distrutta, ogni vita che ha potuto proseguire, ogni speranza che non è stata soffocata prima ancora di conoscere il proprio compimento.
È per tutto questo che noi combattiamo. Chi dalla terra, chi dal Cielo – ma combattiamo.
E crediamo.
Crediamo che questo Mondo non abbia ancora espresso tutta la bellezza di cui è capace. Che vi sia, oltre l’orrore e la miseria cui troppo spesso ci rassegniamo, una Possibilità più alta. E che la Storia non debba necessariamente esaurirsi nella ripetizione delle sue ferite, ma possa infine farsi racconto di Perfezione.
Che siate impegnati nel perseguire un ideale o persone comuni, che il vostro cuore sia denso di ombre o lieve di libertà – è a voi tutti che mi rivolgo, ora.
Alzate gli occhi.
Ricordate ciò che è stato difeso, e domandatevi che cosa ne farete.
Perché il futuro non appartiene soltanto a chi combatte per conquistarlo, ma anche a chi trova il coraggio di costruirlo: scrivere il Domani parte dalla scelta dell’Oggi.
Quanto a noi, continueremo a vegliare – anche senza sapere quante notti ancora ci separino dall’Alba.
E quando le Tenebre torneranno – più numerose, più rabbiose, più feroci – troveranno ancora più Luce ad attenderle, pronte a combattere contro il Caos e contro l’orrore della Tirannia, a difesa dell’umanità.
Sempre.
Questa è la nostra Promessa. E questa è la nostra Guerra.
Per il Mondo-che-Verrà,
Hadia Assra A’Myr degli Ismayyadi
Tra i Cieli di Luce, Artiglio del Superbo
Ogni giorno, fino all'ultimo giorno.
\\//
Affinché ogni donna, uomo e bambino possa essere libero, sempre.
Affinché sia informato, cosciente, e non agisca per imposizione o perché inconsapevole delle cose del mondo, ma perché intimamente convinto che la forza, la vera forza, risiede nell'ergersi in difesa del debole, senza tornaconto o gloria, semplicemente perché è giusto.
Affinché ognuno desideri ardentemente essere migliore non degli altri, ma della versione di sé che era il giorno prima, ancora e ancora.
Ora e sempre, fino a Leggendra.
Per il Fuoco, per il Domani.
\//
Niklaus Schneider
Campione del Superbo